Cuore azzurro al Ferraris: Højlund al 95’ regala al Napoli una vittoria da batticuore

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Il freddo salmastro di Genova accoglie i tifosi azzurri già nel primo pomeriggio. I vicoli attorno al Ferraris si colorano di sciarpe azzurre mescolate al rossoblù, in un continuo intreccio di cori, sfottò e strette di mano tra appassionati abituati alle trasferte del Nord. Il cielo è basso, tipicamente ligure, e accompagna l’arrivo di circa mille sostenitori napoletani giunti da ogni parte d’Italia. La gara delle 18.30 ha il sapore della trappola: ambiente caldo, avversario combattivo e punti pesantissimi in palio. Quando le squadre entrano in campo, il settore ospiti è già una macchia compatta e rumorosa, pronta a sostenere gli uomini di Conte fin dal primo pallone.

Partenza shock e reazione da grande squadra

Il Napoli, però, parte in salita. Dopo appena tre minuti Malinovsky trasforma il rigore che porta in vantaggio il Genoa. Il Ferraris esplode, mentre tra i tifosi azzurri cala per un attimo un silenzio incredulo. È solo un attimo, perché il settore ospiti riparte subito a cantare, quasi a voler scuotere la squadra. La reazione degli azzurri arriva con personalità. Il Napoli prende campo e al 20’ trova il pareggio con Højlund, abile a sfruttare un varco nella difesa rossoblù. Il settore ospiti esplode in un boato liberatorio. Passano appena due minuti e McTominay completa la rimonta con una conclusione potente e precisa. È un uno-due devastante che gela lo stadio e accende la festa dei tifosi napoletani.

La battaglia della ripresa e il ritorno del Genoa

Il secondo tempo si apre con un Genoa determinato a riaprire la partita. Il Napoli prova a gestire il possesso e i ritmi, ma i padroni di casa spingono con intensità crescente. Al 67’ Colombo trova il gol del 2-2 che riaccende il Ferraris e riporta la gara in perfetto equilibrio. Sugli spalti i tifosi azzurri rispondono al momento difficile con cori continui, cercando di trasmettere fiducia alla squadra in una fase in cui ogni pallone diventa pesante.

Il minuto 95 che fa esplodere il “settore ospiti”

Quando la gara sembra destinata a chiudersi in parità, arriva l’episodio che cambia tutto. In pieno recupero il Napoli conquista un calcio di rigore. Nel settore ospiti cala un silenzio carico di tensione. Sul dischetto si presenta ancora Højlund. La rincorsa è breve, il tiro è preciso, la rete gonfia la porta. È il 95’. Il settore azzurro, creato dai partenopei del Nord e della Liguria, visto che il settore ospiti sarà chiuso sino al termine del campionato, esplode in una festa incontenibile tra bandiere al vento e abbracci tra tifosi. I giocatori corrono sotto il settore ospiti per condividere una vittoria conquistata con carattere e determinazione.

Una vittoria che vale più dei tre punti

Al triplice fischio il Napoli porta a casa un 3-2 che sa di battaglia vinta all’ultimo respiro. I calciatori restano a lungo sotto i propri tifosi, applaudendo e ringraziando per il sostegno incessante. Dagli spalti scende un coro continuo, liberatorio, che accompagna l’uscita dallo stadio. Nella sera ligure, tra il porto e i vicoli illuminati, i sostenitori azzurri si disperdono con la voce roca e il sorriso largo. Perché vincere così, lontano da casa e all’ultimo secondo, è una di quelle emozioni che restano scolpite nella memoria.

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