Corriere dello Sport: quella caccia a più sì per ogni ruolo

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Ancelotti, sin dall’eliminazione in Europa League con l’Arsenal, ha evidenziato i cardini della restaurazione, termine più corretto di rivoluzione, spiegando che le basi del futuro sono state già poste da tempo. Nell’ordine: l’ossatura della squadra resterà inalterata, senza cessioni eccellenti; arriveranno giocatori in grado di garantire un salto di qualità e personalità, senza però investire su elementi da dieci milioni annui di ingaggio. Parole di Carletto: tutto alla luce del sole, si legge sfogliando l’edizione odierna, del 9 maggio 2019, del Corriere dello Sport, a firma di Fabio Mandarini. 

I SEGRETI. Mentre quello che resta e resterà chiuso nel suo uű – cio, a doppia mandata, è la strategia d’azione: perché il Napoli valuta e contatta diversi proÀ li per ogni ruolo, così da coprire eventuali falle ed eventuali retromarce, fermo restando le prime scelte. Tipo Trippier ed Hernandez: esterno destro inglese il primo e mancino francese il secondo che negli ultimi giorni stanno movimentando e non poco, i giochi delle fasce.

IL LISTONE. E allora, il retroscena. E dunque la lista, il listone: chi conosce bene le dinamiche del mondo e del mercato azzurro garantisce che sarà un’estate rovente e lunga almeno quanto l’elenco dei nomi valutati da De Laurentiis, Ancelotti e Giuntoli. Direttore sportivo attivissimo tra contatti, colloqui e incontri almeno quanto l’allenatore. Le idee sono numerose, facciamo anche innumerevoli se hai la chance di lavorare con un manager del calibro di Ancelotti, enciclopedia del calcio mondiale, ma è ovvio che i passi, come ha sottolineato più volte il tecnico in persona, non saranno mai «più lunghi della gamba». Ovvero: il Napoli ha la sua linea, i suoi parametri economici e anche anagraÀ ci, e le deroghe sebbene ammesse non sono frequenti. Però vuole arrivare al momento del dunque avendo più di un’alternativa in mano: con più sì per ciascun ruolo, avendo la piena disponibilità dei giocatori, avrà più forza nel trattare con i club.

LA RAZIONALITÀ. Alla luce del concetto di cui sopra, quasi un dogma, la prima conseguenza diretta è la varietà. Del tipo: il primo nome per la fascia sinistra è Hernandez, mancino di proprietà del Real Madrid che gioca in prestito alla Real Sociedad, però Ancelotti pensa anche Castagne dell’Atalanta e ha valutato Tierney del Celtic. Con Trippier del Tottenham, invece, le cose si sono sviluppate più velocemente, tant’è che lady Charlotte, la moglie del giocatore, è stata anche a Napoli a visitare città e appartamenti. Il mercato è così, lampi e tuoni, a volte colpi di fulmine, ma in questo caso è la razionalità a farla da padrone: tanti nomi già in ballo, altri in uscita, piano d’attacco e piano B. E poi C: come Carletto.

fonte: Corriere dello Sport del 9 maggio 2019