Corriere Dello Sport: McDominante tra gli stakanovisti d’Europa

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Focus del Corriere Dello Sport, a firma di Fabio Tarantino, sul McDominante con la maglia numero 8 del Napoli. Lo stacanovista del Napoli 25/26, Scott McTominay. Così si legge sulle colonne del quotidiano capitolino nell’edizione odierna del 6 febbraio 2026. Quella di domani contro il Genoa sarà la quindicesima partita di fila da titolare in Serie A, la numero ventotto no stop in campo tra club e Nazionale, la trentaquattro dall’inizio della stagione con il Napoli. Della rosa è un vero e proprio stakanovista, è in cima alla speciale classifica per minuti in campo (2.801) ed è destinato presto a staccare il resto del podio dato che dietro di lui ci sono Di Lorenzo, ora out per infortunio (2.751), e Milinkovic-Savic (2.430) che sta per rientrare ma con la porta che, per ora, è tornata di Meret. 
McT, vecchia mezzala, oggi brilla anche da centrocampista centrale e anche in questa posizione ha tempo e modo per avvicinarsi alla porta avversaria: sono già nove le reti in stagione, ne mancano quattro per eguagliare le tredici dello scorso anno (ma senza Champions e dunque con meno gare). In A è tra i giocatori con più minuti dietro il solo Kalulu della Juve mentre allargando l’orizzonte ai cinque maggiori campionati europei solo
Szoboszlai (2948) ed Enzo Fernández (2866) hanno giocato più minuti di lui in questa stagione (Mondiale per Club escluso). Centrocampista, stakanovista, highlander e anche goleador di scorta del Napoli, centravanti aggiunto che, infatti, è dietro Hojlund per numero di reti stagionali: 10 l’ex attaccante dello United, 9 per McT, le ultime contro l’Inter a Milano, la doppietta dell’11 gennaio a San Siro. In totale in Serie A sono cinque i gol con quattro in Champions. Numeri da McTominay sulla scia della scorsa stagione, la prima in Italia da record: Scudetto e riconoscimento personale col titolo di Mvp del campionato. Do-
minatore assoluto, un gigante capace di arrivare in sordina e modificare le coordinate del calcio con la sua fisicità, la sua astuzia, quella generosità che Conte e i compagni gli hanno sempre riconosciuto”.

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