Coppa Italia, il Sassuolo vuole regalarsi il Napoli

dezerbi

Roberto De Zerbi e il suo Sassuolo vogliono fortemente la qualificazione agli ottavi di finale, per affrontare a Fuorigrotta il Napoli, il 13 gennaio 2019. Così il trainer neroverde ha presentato la sfida di domani alle ore 18, al Mapei stadium di Reggio Emilia, contro il Catania. “Questa Tim Cup si incastra bene, cade a pennello in questa settimana per giocare, per vedere chi ha giocato meno, per tornare alla vittoria, per andare avanti in una competizione a cui teniamo molto e per prepararci alla partita con la Fiorentina. E’ una partita vera, perchè il Catania è una squadra seria, e sarà presa da tutti come tale, vogliamo vincere anche per alzare il volume dell’entusiasmo che, non so per quale motivo, è calato. La squadra sente quello che viene da fuori e si avverte questo. E’ vero che non vinciamo da un po’ ma è un campionato equilibrato”, spiega l’ex fantasista del Napoli.

Cosa chiede ai giocatori per domani: “Ai giocatori chiedo di impegnarsi, di giocare, di fare le cose in maniera professionale. Chi ha giocato meno è ovvio non avrà i 90′, ma se vuole che si spostino le cose nella mia testa, deve dare il massimo. Parlo di Lemos, Dell’Orco, Brignola, Matri...Domani è un impegno vero, che prepariamo con una partita del campionato. Se si indossa la maglia lo si deve fare sempre al 100%, non accetto un allenamento fatto male, figuriamoci una partita. Vogliamo andare avanti, se vinciamo affrontiamo una squadra prestigiosa come il Napoli tra l’altro, vogliamo regalarci questa sfida affascinante”.

Sul turnover: “Io l’ho fatto dall’inizio, non mi sono prefissato gerarchie di nessun tipo, hanno giocato in tanti in base alla partita, allo stato di forma…Se gioca Lemos non è turnover, ha giocato meno ma lo ritengo utilizzabile anche in campionato. Voglio che i giocatori mi mettano in difficoltà nelle scelte, devo capire se stanno bene, se hanno la testa giusta, se possono cambiare le gare a partita in corsa…voglio gente che abbia la volontà di prendersi la maglia anche domenica”.

Sul pareggio con l’Udinese: “Dobbiamo velocizzare la manovra, essere più sciolti, veloci, dobbiamo sapere che contro le squadre che si chiudono bisogna cambiare fronte più rapidamente possibile, altrimenti l’avversario fa in tempo a scivolare dall’altra parte. Ma credo che siamo comunque stati pericolosi. L’Udinese veniva da una vittoria con la Roma, e ha tirato in porta una volta da 35 metri”.

Sull’incontro con Sottil:Siamo amici, è un piacere ritrovare lui e altri che lavorano al Catania e che ho conosciuto quando c’ero io. Sono molto legato al Catania, ho fatto solo un anno lì ma abbiamo vinto il campionato e riportato la squadra in A, sono stato trattato benissimo, anche quando ci sono tornato da allenatore, a Catania è nato il mio secondo figlio. Spero che torni dove merita, io mi ricordo un Catania con 30000 persone. Vincere il campionato di C è forse più difficile che vincere quello di B, io lo so bene, ma il Catania ha giocatori con esperienza, per questo domani per noi sarà una partita vera”.