
Alla vigilia dell’esordio in Champions League contro il Manchester City, l’allenatore del Napoli, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa, delineando le sue aspettative per la sfida di domani sera all’Etihad Stadium.
Di seguito le sue parole:
“Siamo alunni che affrontano i maestri. Ma abbiamo voglia di confrontarci per capire chi siamo.”
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di misurarsi con una delle squadre più forti d’Europa per valutare il livello della propria squadra.
“La Champions? Se prendiamo l’esempio dell’anno scorso, fa parte del nostro percorso di crescita. Siamo un gruppo che vuole migliorare, e questo tipo di partite ci aiuterà a capire dove possiamo arrivare.”
Conte ha poi parlato di Rasmus Højlund, nuovo acquisto del Napoli, evidenziando le sue potenzialità.
“Højlund è arrivato con entusiasmo. Ha 22 anni. Ha tutta una carriera davanti a lui. Ha potenzialità e basi su cui lavorare così come con Lucca, Ambrosino per farli diventare ancora più bravi. So benissimo che la crescita del Napoli passa dalla crescita di ogni singolo calciatore.”
Su Scott McTominay Conte ha dichiarato:
“Mi sono sempre chiesto perché McTominay non riuscisse a dominare, come avrebbe potuto, in Inghilterra. Non appena c’è stata la possibilità di portarlo a Napoli l’abbiamo concretizzata. Non potevo crederci che si fosse concretizzata questa opportunità. A Napoli sta bene, aveva bisogno di un cambiamento, di fare una nuova esperienza. Siamo molto contenti di averlo con noi.”
Riguardo a Kevin De Bruyne, il tecnico ha espresso fiducia nel suo adattamento alla nuova realtà:
“Ho chiesto alcune cose a De Bruyne sul Manchester City. Sarà sicuramente emozionato, mi auguro che dopo il fischio d’inizio si cali nella nostra realtà, nella realtà Napoli, continuando a darci quello che ci sta dando in queste partite.”
Infine, sullo stato di salute di Alex Meret, Conte ha rassicurato:
“C’era un rischio di creare un danno per quello che è accaduto prima della partita con la Fiorentina. Ha recuperato, si è allenato oggi con noi ed è a disposizione.”
Il tecnico partenopeo ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti anche ai microfoni di Sky.
Di seguito le sue parole:
Che impressione le fa tornare in Champions?
“È sempre una bella emozione. Stiamo parlando della competizione europea più importante che ti fa tornare in stadi fantastici come questo. Contro il City ci ho già giocato in passato quando allenavo il Chelsea e il Tottenham ma a livello europeo questa è la prima volta”.
È questo un test importante per misurare il vostro livello di crescita?
“Sarà una partita difficile. Veniamo a giocare in casa del City che negli ultimi anni ha vinto praticamente tutto. Parliamo di un top club con un top allenatore. Veniamo qui con umiltà e la voglia capire se stiamo facendo dei passi in avanti. Lo scorso anno non avevamo qualcosa per misurarci in Europa, adesso abbiamo la possibilità. Partiamo da una montagna molto difficile da scalare, però al tempo stesso abbiamo anche la voglia di misurarci e di imparare da questi maestri”.
Il calcio offensivo fatto a Bari è paragonabile a questo Napoli?
“La mia soddisfazione maggiore è cercare di ampliare le conoscenze calcistiche. Come allenatori dobbiamo cercare di far giocare i calciatori migliori, non sacrificarli per via di un modulo. Questo è stato uno step che ho iniziato a fare lo scorso anno, perché prima ero molto rigido su un discorso di 3-5-2 o 3-4-2-1. Con l’arrivo di De Bruyne abbiamo cercato di trovare una formula giusta per far giocare i più bravi. La stagione è lunga e c’è la possibilità di alternare. Questa è una rosa che ha anche la possibilità di fare il 4-3-3: abbiamo preso Noa Lang ed Elmas, abbiamo Neres e Politano. Quello che chiederò ai ragazzi è di essere coraggiosi. Vogliamo giocarcela con coraggio e capire il gap che c’è tra noi e una corazzata come il Manchester City”.



