

“Nani” Cacace, segna il terzo gol per il Real Flegreo
Le Aquile del Real Flegreo tornano a volare e lo fanno nel modo più difficile ma anche più bello: con una vittoria di carattere, intensità e maturità, ottenuta al PalaWojtyla di San Sebastiano al Vesuvio contro un avversario ostico e ben organizzato. Il risultato finale, 2-3, vale molto più di tre punti, perché arriva dopo due sconfitte consecutive e soprattutto dopo una gara in cui il gruppo flegreo ha saputo soffrire, reagire e colpire nei momenti decisivi.
La partita – Primo tempo: tante occasioni sprecate e vantaggio vesuviano
Il Real Flegreo approccia bene la gara, costruendo numerose occasioni sotto porta, frutto di trame pulite e verticalizzazioni precise. Ma il portiere del Progetto San Sebastiano è in giornata di grazia: respinge tutto, neutralizza più volte le flegree e mantiene la propria porta inviolata. E come spesso accade nel futsal, arriva la beffa: al termine della prima frazione, è il San Sebastiano a passare in vantaggio grazie a Senatore, che sigla l’1-0 con cui si va al riposo. Un punteggio severo per le Aquilotte, ma che non spegne la loro volontà.
Secondo tempo: carattere, episodi e cuore flegreo
La ripresa si apre con un Real Flegreo determinato a ribaltare il match. Al 10’, arriva il meritato pareggio: Imbriani è la più rapida a fiondarsi su una respinta corta del portiere vesuviano e a spingere il pallone in rete per l’1-1. Al 15’ l’episodio che accende gli animi: Cicala viene fermata fallosamente da Di Dato. La giocatrice flegrea reagisce, nasce un diverbio e l’arbitro espelle entrambe. Seguono 2 minuti in parità numerica ridotta, ma nessuna delle due squadre trova il varco giusto. Una volta ristabilito il 4 contro 4, le Aquile iniziano a spingere con più forza, mettendo pressione sulla retroguardia vesuviana.
Il momento decisivo: rigori, emozioni e sorpasso flegreo
Al 16’, il capitano Giamminelli conquista un rigore preziosissimo. Sul dischetto si presenta Nocerino, che però calcia forte ma colpisce la traversa. L’azione prosegue e, sugli sviluppi, il San Sebastiano commette un evidente fallo di mano: secondo penalty consecutivo. Questa volta si incarica della battuta Cepparulo, che mostra freddezza e precisione, trasformando il tiro dagli otto metri e portando il risultato sull’1-2. Le Aquile gestiscono con ordine e lucidità fino ai minuti di recupero. Il Progetto San Sebastiano decide di giocarsi il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento, ma il Real Flegreo non si fa sorprendere. Anzi, approfittando di una palla recuperata nella propria metà campo, Cacace calcia di prima intenzione verso la porta sguarnita e firma l’1-3 che sembra chiudere i giochi. C’è ancora spazio, però, per la punizione di Amato, che accorcia le distanze nel finale siglando il 2-3, ma è troppo tardi: le Aquile resistono e portano a casa una vittoria fondamentale.
Le parole di Mister Spiridione: «Questa vittoria vale tantissimo»
A fine gara Mister Spiridione non nasconde la propria soddisfazione:«Avevo chiesto una risposta forte, una prova di carattere… e le ragazze l’hanno data. Nel primo tempo abbiamo creato tanto ma siamo state poco concrete, poi nella ripresa è venuto fuori il vero spirito Flegreo.» Il tecnico analizza anche i momenti più delicati del match:«La gestione dopo le espulsioni è stata ottima, non era semplice. E la freddezza sul secondo rigore dimostra maturità. Questa squadra ha cuore, identità e voglia di non mollare mai.» Infine guarda avanti con fiducia, ma senza cali di concentrazione:«Questa vittoria deve essere un punto di ripartenza. La classifica è corta e possiamo dire la nostra. Ma serve continuità, sacrificio e lavoro quotidiano. Le Aquile ci sono, e oggi lo hanno dimostrato.»
Un successo pesante, meritato e ricco di segnali positivi: le Aquilotte tornano a correre e riabbracciano la parte alta della classifica. Il cammino continua, con nuova consapevolezza e tanta fame.



