Bortuzzo: ciao ragazzi, sto bene e vi abbraccio tutti

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“Ciao a tutti ragazzi, sto bene. Come potete sentire dalla voce non mi aspettavo tutto questo calore da parte vostra. Mi avete fatto emozionare, se potessi vi abbraccerei uno a uno. Tornerò più forte di prima”. Sono queste le prime parole di Manuel Bortuzzo che sul sito della Federnuoto ha voluto ringraziare tutte le persone che gli sono state vicine. Ma il saluto di Bortuzzo non è l’unica notizia della giornata, perché anche sul fronte dell’indagine ci sono novità importanti. Le sue condizioni migliorano e dovrebbe essere ormai vicino il momento dello scioglimento della prognosi. Alla fine della mattinata, il ragazzo nato a Trieste e cresciuto a Treviso ha ricevuto la visita del ministro dell’interno Matteo Salvini. “Manuel è lucidissimo vuole essere in contatto con l’esterno, ha solo qualche linea di febbre”, dice Paolo Barelli. “È davvero positivo, dice sempre di non preoccuparsi”, aggiunge il presidente della Federnuoto, si legge su gazzetta.ita firma di Valerio Piccioni. 

CONVALIDA FERMO — “È altamente probabile il rischio di reiterazione dei delitti della stessa specie di quello contestato” perché denota “la mancanza di controllo e l’estrema pericolosità degli indagati, che non hanno esitato a recuperare una pistola che evidentemente avevano in precedenza acquistato e tenevano pronta per usarla, e programmare un omicidio brutale senza apparente motivo per poi allontanarsi dal luogo, secondo le risultanze sopra descritte, ridendo”. È quanto scrive il gip Costantino De Robbio nell’ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto il carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano accusati del ferimento di Manuel Bortuzzo.

GLI INTERROGATORI — Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere all’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. “Non hanno risposto alle domande del gip, perché quello che avevano da dire lo hanno già detto mercoledì sera in Questura”, ha spiegato il legale Giulia Cassaro uscendo dal carcere di Regina Coeli. I due sono accusati di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. “Stanno male per quanto fatto, come hanno già detto l’altra sera”. Così Giulia Cassaro, legale. Il gip Costantino De Robbio ha convalidato il fermo dopo l’interrogatorio a Regina Coeli riconoscendo la premeditazione del tentato omicidio del giovane nuotatore. Hanno agito “con assoluta mancanza di scrupolo e di controllo”, esplodendo “numerosi colpi di arma da fuoco verso le parti vitali della vittima, con evidente intento di ucciderla e non di ferirla. La ricostruzione del fatto in termini di tentato omicidio appare inconfutabile allo stato essendo stati esplosi numerosi colpi di arma da fuoco verso le parti vitali della vittima, con evidente intento di ucciderla e non di ferirla. Gravemente lacunosa appare la ricostruzione del movente. Appare evidente – scrive ancora De Robbio – che i due una volta appreso dagli organi di stampa del ritrovamento dell’arma con (verosimilmente) le impronte del Marinelli, abbiano deciso di costituirsi provando a circoscrivere la responsabilità al solo sparatore, senza riuscire a fornire però una ricostruzione dei fatti minimamente convincente. Gli indagati non hanno esitato a recuperare una pistola che evidentemente avevano in precedenza acquistato e tenevano pronta per usarla, e programmare un omicidio brutale senza apparente motivo per poi allontanarsi dal luogo, secondo le risultanze sopra descritte, ridendo”.

fonte: gazzetta.it