
Lei non sarà mai sola, versione Bologna, per quelli che possono marcare il cartellino, se muniti di fidelity card: al Centro, in Italia, dove la marea partenopea ondeggia tra la via Emilia. Epicentro del tifo azzurro, fuori Regione. Così è andato sold out (più di 2000 “cuori azzurri”) in un battibaleno il settore ospiti dello stadio Dall’Ara, per la gara di campionato (l’undicesima, la quindicesima stagionale) di domenica alle 3, parafrasando il coro dei sostenitori. Ma, come è noto, sarà l’ennesima trasferta senza i “fratelli” campani. I residenti campani li scorgeremo solo in hospitality, in tribuna centrale, tra ospiti dei due club e dei partner commerciali, come spesso capita quando si è a giro, nello Stivale, per seguire la “squadra del cuore”. Niente viaggio per lo zoccolo duro della tifoseria, i vannisti della Curva A e Curva B. Studenti, lavoratori, occasionali, e tanti non occasionali, provenienti anche da Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto, soprattutto. In più gli onnipresenti di Trento partenopea, perchè sostenere il Napoli non ha confini, province autonome comprese. Tanti Napoli club, e partenopei del Centro Nord, quindi, risponderanno presente, per l’ultimo match prima di una nuova sosta per gli impegni delle nazionali (poi ci si fermerà a inoltrato 2026 per il Napoli). In primis, chiaramente, il Napoli Club Bologna del presidente Maurizio Criscitelli, gente che vive sempre in trasferta l’amore per Napoli e il Napoli, seguendo Partenope dallo stadio reale e no da quello virtuale. “In poltrona ci stati tu”, è così coro gettonato sotto i portici felsinei; non mancheranno appuntamenti di stampo sociale e culturale nella vigilia del match, come è scontato il bagno di folla atteso per sabato, nella prima serata, quando il gruppo-squadra del Napoli arriverà all’aeroporto Marconi e poi nell’albergo, sede del mini ritiro felsineo. Perchè la trasferta a Bologna è una regola (l’anno scorso non fu vietata ai campani), anche se la discriminazione per i residenti in Campania continua, visto che per adesso hanno potuto partecipare solo alla sortita a Reggio Emilia, per Sassuolo-Napoli, e nell’ultimo “viaggio” a Lecce, dove la formazione allenata da Antonio Conte ha messo da parte il recente tabù on the road, dato che era reduce da 4 escursioni senza punti (in casa del Manchester City, nella Milano rossonera e al Grande Torino, in pù l’horror olandese, con il ko più pesante della storia europea degli azzurri) Testa a Bologna, per la capolista, insomma: per i campioni “in Italia”, maglia rosa dopo dieci giornate di un torneo dove c’è il gruppone lì davanti, con nessuna che riesce a mantenere una continuità disarmante. Nel Giro In Italia, dalle parti di San Luca è tappa importante, presto per dire crocevia. Da tabella di marcia, va aggiustato il trend on the road dando continuità al blitz salentino. Il Napoli che segnava sempre e prendeva gol, in 3 partite, ha cambiato registro, segnando un gol e mantenendo la porta inviolata. Ci sono 3 giorni di lavoro al training center, in agenda, per tendere a migliorare la fase offensiva, ritrovare smalto e ritmo, mantenendo la solidità difensiva ritrovata. Consumato il giorno assoluto di riposo, a Castel Volturno riprendono i lavori, quindi, dopo due 0 a 0 di fila tra Serie A e Champions, come è di dominio pubblico. Reduci da quattro risultati utili, successivamente al doppio viaggio andato a male tra la Torino Granata e la nefasta notte di Eindhoven e dei “sei palloni” subiti. Vittoria con l’Inter al Maradona per 3 a 1, la sortita di Lecce con incornata vincente di Anguissa, e i “celebri” 0 a 0 con Como ed Eintracht Francoforte. Stasera, intanto, un Bologna di rotazioni, no turnover, alle 21 ospita il Brann per l’Europa League.



