Basket. Una rivoluzione in Serie A: retrocessioni verso lo stop

Rivoluzione. Domani, l’assemblea della Lega Basket Serie A che si terrà via video, voterà la proposta da portare alla Fip per il blocco delle retrocessioni nella prossima stagione, a 18 squadre. Una novità clamorosa, inaspettata. Se vogliamo storica, perché mai il massimo campionato s’era spinto fin qui dal 1948 a oggi. Zero retrocessioni nel prossimo torneo significherebbe stagione 2021-22 con 20 squadre in A, visto che due saliranno comunque dalla A-2, così si legge su gazzetta.it, a firma di Mario Canfora.

OBIETTIVO

— Qual è il motivo di questo cambiamento che sarà posto ai voti delle società (facile prevedere un sì ampio)? Perché oggi il campionato a 14-16 squadre, vero obiettivo del presidente Umberto Gandini che ha più volte parlato di una A d’Elìte, con club solidi, è di fatto irrealizzabile essendo ancora in piena emergenza Coronavirus. Chiariamo: il punto di arrivo sarà lo stesso a 14 o 16 formazioni, ipotizzando di arrivarci fisiologicamente, leggi club che non riusciranno a iscriversi in futuro per la difficoltà a rispettare le norme più rigide delle attuali che verranno inserite dal 1° giugno 2021. Quindi, la Lega imbarcherà tutte e 17 le aventi diritto attuali, aggiungendo un club dalla A-2 e aspettando il termine del 15 giugno che le società hanno per chiedere riposizionamenti in salita o in discesa. Ricapitolando, la prossima stagione dovrebbe essere a 18 formazioni e la successiva a 20, facendo ricorso ai due gironi da 10, con formule da valutare. Senza retrocessioni si potrebbe pensare a club che vivacchino, non svenandosi e dando il la a gare dagli scarti abnormi. Proprio per evitare simili situazioni, si introdurrà un termine minimo di investimento contrattuale, ancora da fissare. Torneo a 18 in arrivo, dunque. Ma chi si unirà alle 17 di A? Aspettiamo il 15 giugno, anche se il “duello” fino a questo momento sembrerebbe ristretto a due club, Torino e Ravenna, con quest’ultima in grande ascesa.

FIP-LNP

— Detto del progetto Lega, ma cosa diranno i vertici di Fip (Gianni Petrucci) e Lnp (Pietro Basciano)? Difficile che possano essere in disaccordo. Petrucci, tra l’altro, ha sempre dichiarato di accettare eventuali nuove proposte delle leghe (“Noi abbiamo chiuso l’anno scolastico, ora i compiti a casa spettano a Gandini e Basciano”, disse il numero uno federale dopo aver posto fine ai campionati). Relativamente alla A, senza le retrocessioni davvero potrebbe esserci maggiore spazio per gli italiani, mentre per la Lnp cambierebbe poco: la A-2 manderebbe sopra in pochi mesi tre piazze, una subito per ripescaggio e due al termine del prossimo campionato. Insomma, ci siamo. Per partire quando? Fine settembre-inizio ottobre con la A, preceduta dalla Supercoppa che, secondo le prime idee, prevederebbe 4 gironi da 4 con un’anteprima della 15a di A contro la ripescata di A-2 e della 16a contro la 17a, le cui vincenti entrerebbero poi nei gironi.

fonte: gazzetta.it