Azzurrabili, Szoboszlai dal Napoli al Napoli

Il nome di questa particolare estate di calciomercato non può che essere anch’esso particolare: poche vocali, molte consonanti, pronuncia incerta e difficile da dimenticare per le sue peculiarità non solo lessicali. È Dominik Szoboszlai, il talento millennial del Red Bull Salisburgo desiderato da tutte le migliori squadre d’Europa, tra cui anche il Napoli.

Un talento ungherese come da tanto tempo non si vedeva. La mente deve tornare agli anni ’50 del secolo scorso quando i magiari insegnavano calcio nel vecchio continente. La Nazionale dominava in tutti gli stadi in giro per l’Europa a tal punto da essere definita la “Squadra d’oro”, capace di infilare 32 partite consecutive senza sconfitte tra il 1950 e il 1954, percorso interrotto solo dalla sconfitta nella finale mondiale contro la Germania Ovest. Settant’anni dopo si ritorna a parlare dell’Ungheria grazie all’astro nascente di Dominik.

Le origini

Nasce a Székesfehervar denominata la città dei re, perché lì venivano incoronati i sovrani ungheresi, così come potrà essere incoronato Szoboszlai ad assoluto top player. Figlio d’arte, muove i suoi primi passi nell’accademia fondata dal papà. Dopo alcune breve esperienze nella capitale con l’MTK Budapest e il Videoton, arriva prepotente il Salisburgo che lo preleva per 500mila euro nel marzo 2017, quando ancora deve compiere 17 anni. Inizia la sua avventura in Austria nell’Under 18, nella quale resta solo per qualche mese infatti riesce a compiere subito un ulteriore step venendo promosso in Under 19 e poi passa al Liefering, la seconda squadra del Salisburgo che milita in Serie B austriaca. Archiviato l’approdo agli ottavi di Youth League con le giovanili del Salisburgo, colleziona 33 presenze e 10 reti in seconda divisione. Convince sin da subito il Salisburgo a fargli firmare il primo contratto da professionista. La sua carriera si sviluppa rapidamente e lo porta ad esordire in prima squadra nel 2018 con l’Austria Vienna. Il primo gol arriva qualche mese dopo, questa volta in coppa.

La crescita al RB Salisburgo

Anche nella stagione 2018/2019 fa da spola tra la seconda squadra del Salisburgo, ma la svolta avviene forse proprio contro il Napoli in Europa League, la sua prima apparizione in campo internazionale. Erano gli ottavi di ritorno e la qualificazione era già compromessa, a causa del 3-0 subito al “San Paolo”. Al ritorno però Dominik interpreta la gara con aggressività e carisma, cercando di incidere quasi con ogni tocco di palla. Parte da mezzala, ma viene spesso a giocare tra le linee, dietro le punte, avvicinandosi pericolosamente alla porta. Proprio una sua imbucata porta al gol di Dabbur. Ma Dominik non ha solo lo sguardo verso la porta avversaria e lo dimostra con un ripiegamento difensivo concluso con una scivolata che evita un gol già fatto da Milik. Impressionante oltre la qualità nei tocchi, la grande personalità con la quale gioca tranquillamente anche in competizioni importanti e con avversari blasonati. Un giocatore anomalo per la galassia Red Bull, che alleva talenti super-dinamici che hanno come prima scelta la verticalizzazione. Szoboszlai è diverso non solo per la sensibilità con cui tocca palla, ma anche per un senso del gioco più corale, si muove in zona palla e come primo pensiero ha il tocco corto per l’uomo più vicino. Già con Marco Rose nel 4-3-1-2, ricopriva il ruolo di mezzala sinistra di possesso, aiutando la squadra nell’uscita palla al piede dalla difesa. Il nuovo allenatore Jesse Marsch non ha cambiato molto i principi di gioco del Salisburgo. Si cerca sempre di arrivare ai giocatori offensivi il prima possibile, attacca con tanti uomini e cerca una riconquista furiosa del pallone quando viene perso.

Il boom definitivo

Il numero 14 ricopre diversi ruoli trovandosi sempre a proprio agio, mostrando un dominio tecnico impressionante sugli avversari del campionato austriaco, ma anche all’altezza della Champions League in un girone che comprendeva Napoli, Genk e Liverpool. Dopo il lockdown il rendimento è schizzato e il suo talento non si è mostrato più solo nelle piccole cose (seppur importanti) come protezioni palla, dribbling e pause con le quali permetteva ai suoi di rifiatare; ma ha iniziato a servire deliziosi assist e realizzare grandi gol. La cessione di Minamino al Liverpool gli ha permesso di avanzare con più insistenza sulla trequarti, trovando maggiori responsabilità in fase di creazione e definizione del gioco. Proprio un suo gol in coppa contro il Lustenau, ricorda quello siglato da Toni Kroos contro la Svezia. Questo, ma non solo, hanno portato il “The Guardian” ad inserirlo in una speciale classifica descrivendolo così: “Possiede qualità quasi simili a quelle di Toni Kroos: ottimo calcio con entrambi i piedi, un’ampia varietà di passaggi, grande equilibrio e un QI calcistico elevatissimo”. Un gran piede, letale nei passaggi filtranti uniti a tempi di inserimento completano un quadro d’autore. La sua imponente stazza, 186 cm, non gli impedisce di essere straordinariamente agile e leggero mentre conduce palla.

L’ultima stagione

Nella stagione calcistica già conclusa in Austria, il Salisburgo ha conquistato il double accaparrandosi sia campionato (il settimo consecutivo) che Coppa. Szoboszlai ha disputato 27 incontri in campionato conditi da 9 reti e ben 14 assist, mentre in coppa ha giocato 6 volte con 2 gol e due assist, decidendo anche la finale. Nelle competizioni europee ha collezionato 5 gettoni in Champions con un gol e un assist, rispettivamente all’andata e al ritorno con il Genk, più altre due presenze in Europa League nel doppio confronto con l’Eintracht Francoforte. Inoltre ha già disputato 8 incontri con la nazionale maggiore, riuscendo a trovare anche il gol nelle qualificazioni agli Europei contro la Slovacchia di Skriniar, Lobotka e Hamšík.

Dove andrà?

Di lui si parla già da diverse stagioni e la prossima sessione di calciomercato potrebbe essere quella che gli permetterà di misurarsi in una realtà più importante. Oltre agli interessamenti di PSG, Arsenal e Juve, sembra essere nettamente in vantaggio il Milan su forte spinta di Ralf Rangnick, proprio colui che l’aveva fatto esordire nelle competizioni internazionali (nel marzo 2019 contro il Napoli). Dietro le quinte, ad osservare tutti gli sviluppi, c’è il direttore sportivo Cristiano Giuntoli pronto ad affondare il colpo, riprendendo i contatti col l’agente Matyas Esterhazy apparentemente interrotti qualche mese fa.