Azzurrabili. In lista per la difesa c’è Koch

FREIBURG IM BREISGAU, GERMANY - DECEMBER 07: Robin Koch of Freiburg controls the ball during the Bundesliga match between Sport-Club Freiburg and VfL Wolfsburg at Schwarzwald-Stadion on December 7, 2019 in Freiburg im Breisgau, Germany. (Photo by Daniel Kopatsch/Bongarts/Getty Images)

Quale momento migliore di una pausa forzata per dare uno sguardo al calcio che verrà per progettare i piani che saranno alla base dei successi futuri. Se gli allenatori studiano per affinare le tattiche di gioco e cercare di mettere il più possibile in difficoltà gli avversari senza correre rischi dietro, gli operatori passano in rassegna le immagini di tutti quei profili potenzialmente appetibili per la prossima sessione di mercato. Non è da meno il Napoli che sempre più probabilmente si avvia a vivere un anno zero. La conclusione di un ciclo tecnico (forse mai iniziato) con Ancelotti che potrebbe combaciare con la fine di quello di alcuni dei pilastri della storia recente del Napoli: da Milik a Callejon, da Allan a Koulibaly. Proprio il granitico difensore senegalese potrebbe lasciare un vuoto incolmabile se torniamo con la mente alla stagione scorsa quando si ergeva ad uno dei difensori più forti ed ambiti al mondo. Uno dei nomi che viene accostato più insistentemente agli azzurri è Robin Koch che milita in Bundesliga in forza al sorprendente Friburgo che sbraccia per conquistare un posto in Europa League. Un giocatore che parte dalla quarta serie tedesca fino ad arrivare alla convocazione con la Mannschaft, la nazionale maggiore. Potremmo dire che “buon sangue non mente” perché il papà Harry è una vera e propria leggenda del Kaiserslautern, club con il quale aveva vinto un campionato da neopromosso. Robin muove i primi passi proprio dal Kaiserslautern prima di passare al Dörbach e all’Eintracht Trier. Poi, però, nel 2015 è tornato a vestire il rosso-bianco. E grazie a una grande annata in Zweite, nel 2017 si è guadagnato la chiamata del Friburgo. Lì l’allenatore Streich gli dà fiducia sin da subito concedendogli 26 presenze sia nel ruolo di centrale di difesa sia nel ruolo nevralgico di centrocampista basso davanti la difesa. È un jolly della retroguardia, diventato anche abilissimo in una difesa a 3, quella che tutt’ora adotta abitualmente il Friburgo. È un ruolo che gli si addice perfettamente soprattutto grazie all’ottimo senso della posizione e all’abilità nella distribuzione del pallone. Non si tratta di un giocatore molto aggressivo, piuttosto di un difensore elegante, che sa sfruttare il suo fisico. Koch raramente aggredisce l’avversario o va in tackle, ma si preoccupa di dare equilibrio alla squadra per poi far ripartire l’azione tramite l’impostazione dalle retrovie. Un calciatore che difficilmente si lascia pescare fuori posizione, grazie soprattutto alla sua sapienza tattica che gli permette di ben figurare anche a centrocampo. Un aspetto da non trascurare è la sua pericolosità nelle incursioni in area avversaria che l’hanno portato a segnare almeno un gol negli ultimi tre campionati. Un mix di qualità che non ha lasciato indifferente Joachim Low che lo ha convocato in nazionale. Il giovane Robin, complice la contemporanea indisponibilità di parecchi connazionali, ha sfruttato la convocazione prima esordendo in amichevole con l’Argentina e poi partendo titolare contro la Bielorussia nel torneo di qualificazioni ai prossimi Europei. Il contratto scadrà nel 2021 e solitamente il Friburgo non è abituato a fare follie economiche per trattenere i propri giocatori. Con meno di 20 milioni si potrebbe anche strapparlo ai tedeschi. La continuità che ha dimostrato di avere in Bundesliga gli ha fatto guadagnare le attenzioni di molti club, tra i quali il Napoli e il Lipsia che voleva metterlo subito a disposizione di Nagelsmann.