Arsenal-Napoli, l’analisi

mertens-3

Missione fallita per gli azzurri che contro l’Arsenal non sono riusciti ad esprimersi, perdendo 2-0 su un campo difficile come l’Emirates Stadium. Primo tempo da dimenticare per il Napoli che ha subito la forte pressione dell’Arsenal non riuscendo a reagire. Lenti, poco concentrati, disuniti: il gruppo di Ancelotti ha perso completamente la bussola nei primi quarantacinque minuti, andando all’intervallo sotto di due gol. Già dai primi minuti si era intuito che non sarebbe stato facile per i partenopei e infatti la squadra di casa si è imposta da subito, dettando la propria legge e chiudendo il Napoli nella sua area di rigore. Gli azzurri non sono mai riusciti a mettere realmente in dificoltà l’Arsenal, uscendo dalla propria metà campo e affacciandosi su quella difesa da Cech solo negli ultimi minuti del primo tempo. Koulibaly in più di un’occasione ha salvato il risultato, ma su Ramsey al quindicesimo nulla ha potuto. Dopo dieci minuti poi è arrivato il raddoppio, viziato proprio da una deviazione del senegalese su un tiro di Torreira, beffando Meret che, successivamente si è reso protagonista di importanti interventi. Il Napoli ha sbagliato davvero tanto nel primo tempo, non riuscendo a portare a termine scambi semplici e trovando sempre i calciatori dell’Arsenal a sbarrargli la strada. Solo negli ultimi minuti della prima frazione i partenopei hanno provato a proporsi in avanti, ma il tiro di Insigne è andato alto, cancellando tutte le chance di poter recuperare la gara prima dell’intervallo.Nel secondo tempo il Napoli è tornato in campo con un atteggiamento diverso e con il passare dei minuti ha acquisito maggior coraggio proponendosi di più e facendo registrare qualche tiro in porta. Ma allo stesso tempo, ha continuato a commettere errori in fase di appoggio e di costruzione, favorendo le ripartenze dell’Arsenal che ha rischiato di segnare la terza rete. Ad impedirlo un favoloso Meret che ha salvato il risultato. Zielinski ha avuto sui piedi la palla del 2-1 ma davanti a Cech ha messo la palla fuori. Negli ultimi minuti Ounas, entrato al posto di Fabian,  questa sera davvero irriconoscibile, ha provato a trascinare la squadra con qualche ripartenza, ma il Napoli questa sera non ha giocato da Napoli, uscendo sconfitto dall’Emirates Stadium. Tra settte giorni al San Paolo ci vorrà molto di più per poter ribaltare il risultato, ci vorrà maggiore coraggio ma soprattutto maggiore precisione. L’impresa non è sicuramente semplice, ma il calcio ci ha insegnato che tutto è possibile, quindi mancano ancora novanta minuti per decidere le sorti del Napoli in Europa League.