Ancelotti: squadra matura e solida, sono molto soddisfatto

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Il Napoli lascia alle spalle le insicurezze e le polemiche e risponde, in questo periodo delicato, con una vittoria contro un ottimo Verona. Prima del primo gol stagionale di Milik, gli uomini di Ivan Juric avevano impensierito seriamente gli azzurri costringendo Meret addirittura ad una tripla parata consecutiva. Poi ci pensa Arkadiusz ad indirizzare sui binari giusti la partita grazie ad un gol per tempo.

Al termine della partita Ancelotti analizza la partita con gli scaligeri ai microfoni di Sky.

La partita lascia particolarmente soddisfatto mister Ancelotti, soprattutto per quanto riguarda il finale di match: “Risultato importante per bonificare l’ambiente. La seconda parte è stata controllata bene dopo aver sofferto nella prima parte del primo tempo contro una squadra molto fisica. Ovviamente si può fare meglio, ma è importante mostrare maturità e solidità”.

Il primo tempo però non è stato positivo, i meriti dell’Hellas sono evidenti, ma hanno influito anche alcune incertezze degli azzurri: “Spesso le occasioni degli avversari nascono da uno sbagliato posizionamento nostro. A volte non difendiamo col 442 e i nostri esterni tendono ad accentrarsi sui loro centrali non con i tempi giusti e da lì nascono situazioni pericolose. Nel secondo tempo la gestione difensiva è stata migliore. Abbiamo faticato perché il Verona pressava molto alto, non dobbiamo rischiare inutilmente e per questo se non c’è la possibilità di giocare non ci dobbiamo scandalizzare se cerchiamo la palla lunga”.

Protagonista del match è un ritrovato Milik: “Ha avuto un problema risolto da poco e sta ritrovando condizione, i gol in nazionale gli hanno fatto molto bene per svoltare psicologicamente. Sarà molto importante per noi. Bene anche Llorente quando è entrato”.

Un giocatore che conferma giornata dopo giornata le sue qualità e la sua importanza all’interno della rosa è il terzino ex Empoli Di Lorenzo, bravo nelle due fasi di gioco: “Di Lorenzo è molto importante ed è una sorpresa per me, mi stupisce ogni volta che lo vedo giocare. Sa fare tutto, si applica con umiltà e semplicità, così gli vengono sempre bene”.

L’abbondanza delle soluzioni in ogni posizione con calciatori molto duttili rende difficile le scelte del tecnico: “È un bel dilemma. Siamo fortunati ad avere calciatori non specialisti ma completi così da poterli schierare in ogni zona del campo. Ad esempio Zielinski a sinistra può essere più efficace, come Fabian lo è a destra così possono rientrare sul loro piede forte. In ogni caso, questi frequenti cambiamenti non minano la solidità della squadra”.

Si passa a parlare dei singoli e in particolare una parola sul capitano Lorenzo Insigne che sta attraversando un periodo particolare: “Non ci sono problemi con Lorenzo, avevamo già chiarito subito dopo la tribuna. È tornato ad allenarsi bene ed ora è sereno, resta comunque il nostro capitano”.

Si chiude con una considerazione su una suggestione del Napoli: portare Ibra a Napoli: “Lo chiamo stasera, lo aspettiamo. Le statistiche in Mls parlano chiare in 29 partite 30 gol. Domani vi dico tutti gli sviluppi”.

L’analisi del match continua in conferenza stampa.

Ancelotti analizza l’apporto di Amin Younes nel corso del match: “Ha fatto un po’ fatica nella prima parte, meglio nella ripresa. Ha preso un colpo ed è uscito. E’ cresciuto e si è reso pericoloso“.

Alcune delle azioni più pericolose per l’Hellas sono scaturite da palla inattiva: “Veloso è uno specialista, loro sono molto forti di testa. La difeso ha comunque risposto bene in quelle situazioni“.

Sotto i riflettori la prestazione di Allan nel ruolo di playmaker: “Non ha la qualità di Pirlo nè di Zielinski, ma dire che non può fare il play è riduttivo. La fase di costruzione del gioco non dipende solo da un giocatore“.