Ancelotti, Di Lorenzo e Ghoulam a Folgarida

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Sorrisi azzurri a Folgarida, come da nove anni a questa parte. La sala non è affollata perchè il boom di tifosi nel ritiro azzurro si registrerà nella seconda e terza settimana in Val di Sole. Ma è piena di passione, trasporto emotivo, e in primis di famiglie. Priorità ai tifosi under 12, per una idea del vicepresidente Edoardo De Laurentiis. La gradevole serata di contatto con la gente con il Napoli parte chiaramente con il direttore della comunicazione Nicola Lombardo che apre le danze. Presentando il programma della serata. Poi passa la “palla” a Silver Mele che presenta gli intervistatori a Folgarida. La sincerità e l’ingenuità dei piu piccoli rende speciale l’happening.Come da tradizione al centro congressi di Folgarida, in scena l’incontro tifosi-tesserati Mister Carlo Ancelotti, il primo acquisto del mercato estivo, il laterale detsro Giovanni Di Lorenzo e il rinforzo in casa Faouzi Ghoulam che ha rinunciato alla coppa d’Africa per ritrovare lo smalto dei tempi migliori, con il lavoro in Val di Sole. Sir Carlo è il mattatore e prende la scena massima mostrando la solita cordialita. L’ironia la fa da padrone. Ma fuoriescono anche concetti chiave per la stagione. E le linee guide dell’Ancelotti-Bis al timone dei partenopei. Ghoulam con il suo spedito italiano è sempee piu leader. Di Lorenzo e più emozionato ma ha le idee chiare come l’altro esterno Faouzi. In prima fila dello staff tecnico ci sono il viceallenatore Davide Ancelotti, tanto disponibile con tutti, soprattutto con i più piccoli. Al suo fianco, come sempre, il collaboratore tecnico Simone Montanaro. In prima fila anche il capo dell’ufficio stampa Guido Baldari, anch’egli sommerso dall’affetto dei tifosi, e molto disponibile ai selfie. Per il comparto societario c’è il direttore amministrativo il responsabile amministrativo Antonio Saracino.  L’apt Val di Sole è al gran completo, come i rappresentanti del comune di Dimaro Folgarida, su tutti il sindaco Andrea Lazzaroni.

Il “botta e risposta” con i tifosi da gazzetta.it. La prima domanda riguarda gli esterni difensivi e se ne arriveranno degli altri: “Abbiamo tre terzini, Hysaj arriverà il giorno 12. La differenza è che quest’anno abbiamo Ghoulam in condizione ottimale, ha recuperato al 100 per cento. Valuteremo con calma se ci saranno richieste da parte di qualche giocatore di andare via”, ha risposto l’allenatore.

L’obiettivoIl discorso si è spostato sulle strategie per il prossimo anno. “Vogliamo fare meglio della scorsa stagione. Sono certo che faremo qualcosa in più, abbiamo un gioco più consolidato e con un paio di innesti avremo una squadra migliore”. Per Ancelotti arriva anche la domanda su James Rodriguez. Il tecnico tentenna un po’, poi risponde sorridendo: “Se arriva non lo so, è un giocatore che conosco molto bene e può giocare in tutte le posizioni del centrocampo. A Madrid l’ho utilizzato anche dietro la punta. La posizione eventuale di James non è del tutto definita. La maglietta numero 10? Non mi sto ponendo questo problema, ma per me non conta il numero, ma che vesta la maglia azzurra”. 

Su due fronti – Domanda secca: vorrebbe vincere lo scudetto o la Champions? Altrettanto decisa è stata la risposta di Ancelotti: “Tutte e due”, e alle sue parole c’è stata l’ovazione dell’intero teatro. Altro argomento, il modulo: “Sarà quello dello scorso anno, il 4-4-2. In fase di costruzione si possono avere anche quattro attaccanti”. La curiosità di un bambino racchiusa nella domanda di un bambino: “Com’è avere come secondo suo figlio? “Bene, abbiamo un rapporto di fiducia elevato, ma tutto lo staff è competente e giovane, sono motivati”. Qualcuno gli chiede dell’Europeo di Fabian Ruiz.Bé, è stato nominato migliore giocatore del Torneo Under 21. Non credo che serva aggiungere altro”. Una domanda ancora sul mercato: Vorrebbe Icardi o Lozano: “Hanno caratteristiche diverse, uno è attaccante centrale l’altro può giocare in più posizioni dell’attacco. Siamo interessati a questi giocatori, ma non c’è solo il Napoli”.  

Le parole di Ghoulam da sscnapoli.it.

“Per me è la settima stagione a Napoli e ho un legame speciale con la città, mi sento uno di voi ed ho la grande fortuna di sentirmi a casa. Poi sono in uno spogliatoio molto unito che per me è una vera famiglia”.
“Sto facendo il massimo per tornare al meglio, mi sono allenato tanto durante le vacanze, ho saltato la Coppa America per dare tutto e arrivare al top con la maglia azzurra”.
Ti piacerebbe restare a Napoli a vita?
“Ho un contratto di tre anni ancora e poi si vedrà. Di certo qui sto benissimo e spero di rimanere tanto tempo. Ma soprattutto vorrei vincere, perché come dice il mister: è giunto il momento di vincere. Ci stiamo provando da 6 anni e spero sia  l’anno buono”.
Quanto vale l’arrivo di Manolas?
“In questo gruppo ci sono già giocatori fortissimi e chi arriverà ci darà ancora maggiore forza”.
Le parole di Di Lorenzo da sscnapoli.it.

Che impressione hai avuto al tuo arrivo al Napoli?
“Non ho ancor conosciuto bene la città, ma in compenso ho conosciuto un gruppo stupendo che mi sta aiutando tanto. E’ già nata una bella unione tra noi, anche perché la solidità di una rosa può portare lontano”.
Hai un idolo?
“Non ho un calciatore al quale mi ispiro ma cerco di prendere un po’ da tutti i compagni che ho avuto sinora”.
Che differenze hai trovato tra l’ambiente di Empoli e quello azzurro?
“Sicuramente quando sei in un grande Club ci sono più responsabilità, ma anche la possibilità di crescere. Io sono qui per dare il massimo e spero di essere all’altezza”.
Cosa hai provato quando il Napoli ti ha chiamato?
“E’ stata una bellissima emozione. Non me l’aspettavo. Per me è un motivo di grande orgoglio e spero di ripagare la fiducia del Club disputando una grande stagione, sia io che la squadra”.
“Se la Società ha investito su di me significa che ha stima e che punta sulla mia professionalità ed io ho una grande motivazione per dare tutto per la maglia azzurra”.