Altomare: contro il Savona fondamentali umiltà e determinazione

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La voglia di riscattare la brutta prestazione di Firenze animerà certamente il Circolo Canottieri Napoli, impegnata sabato nella sfida cruciale contro la Rari Nantes Savona, match valevole per la tredicesima ed ultima giornata del girone d’andata. Il confronto con i liguri mette in palio punti pesanti in ottica lotta salvezza e i giallorossi non possono prescindere dalla conquista dell’intera posta in palio contro una diretta rivale. Francesco Altomare( nella foto di copertina di Manuel Schembri) presenta l’impegno sottolineando l’importanza della determinazione da mettere in acqua per tutto l’arco della contesa e si sofferma poi sui punti di forza avversari.

Quale eredità vi ha lasciato la sconfitta incassata a Firenze contro la Rari Nantes Florentia?

L’eredità che lascia una sconfitta è sempre l’amarezza, sentimento a cui si aggiunge un senso forte di insoddisfazione ma, personalmente, mi dà la rabbia e l’energia per darci dentro e poter costruire da una sconfitta una vittoria.

Condividi il fatto che la capacità di non riuscire a tenere sempre la concentrazione alta nel corso della partita sia il limite che frena maggiormente le vostre prestazioni?

Noi siamo una squadra giovane, stiamo crescendo insieme come gruppo e, forse più che non riuscire a mantenere alta la concentrazione abbiamo il limite di lasciarci prendere individualmente dalla voglia di fare ma stiamo faticando tanto in questa direzione, con serietà e fermezza .

Sabato arriva a Casoria la Rari Nantes Savona per una sfida che mette in palio punti pesanti in ottica salvezza. Che partita ti aspetti?

Mi aspetto una partita carica di energia, appunto di concentrazione alta, di compattezza ma anche di umiltà e determinazione! I punti ci servono e la fatica che c’è dietro una partita, questa partita in particolare, spero si vedrà in termini di consapevolezza di gioco.

Quali possono essere le armi più adatte per scardinare una difesa fisica come quella ligure?

Le armi più adatte: i consigli del mister ci saranno di sostegno ma una peculiarità su tutte batte ogni strategia tecnica senz’altro fondamentale rispetto ad ogni squadra avversaria, la determinazione.

Quali sono, a tuo avviso, i punti di forza del sette ligure?

A mio parere i punti di forza del sette ligure sono l’allenatore Angelini , il portiere Soro e Milakovic.

Cosa rappresenta per un giovane alle prime esperienze la possibilità di ammirare da vicino una leggenda del ruolo come Soro?  

Quest’anno mi è capitato di ammirare da vicino tanti grandi e questo rappresenta tanto! I sentimenti che provo sono forti, sono soddisfazione, ammirazione ma anche e soprattutto voglia di fare, di migliorare, di crescere con umiltà ed insieme determinazione di volerlo fare!