
Un anno fa, con i se e con i ma, Massimiliano Allegri avrebbe allenato il Napoli e non il Milan, con Conte alla Juventus. La Signora non cambia nonostante la mancata qualificazione Champions. Il suicidio calcistico dei rossoneri porta invece a una nuova rivoluzione a casa Diavolo. Il presidente Aurelio De Laurentiis stima molto il tecnico livornese sebbene gli ultimi risultati non scintillanti tra Torino e ritorno a Milano. Il primo tifoso del Napoli cerca un esperto gestore per un gruppo che considera forte, con calciatori di rientro (Lang e Lucca su tutti), qualche cessione e innesti mirati. Per cercare di fare una Champions migliore, e puntando al massimo in Serie A e in coppa nazionale. Una nuova chance con una big d’Italia, Max. ce la ha. Gliela vuole dare, ADL. “Abbiamo difeso molto male di squadra. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare. Io più fuori dal Milan dopo questo risultato? Ora sono dispiaciuto, arrabbiato, dopo che avevamo rimesso in piedi tutto con il Genoa. A malincuore, con grande amarezza, bisogna accettarlo”. Niente dimissioni, ma Allegri è a rischio esonero.
Il De Laurentiis pensiero. “Abbiamo oltre 30 giocatori tra quelli che ci sono e che torneranno. E non è detto che quelli che non andavano bene per Conte, invece, non potranno essere molto utili al prossimo allenatore. Abbiamo una squadra molto forte, basteranno pochissimi innesti per essere competitivi”. Cosi il presidente azzurro durante la conferenza stampa nel post Napoli-Udinese, ultima stagionale.
Il prescelto era Sarri. Il Napoli è rimasto scottato da Maurizio Sarri, che alla fine andrà all’Atalanta. Il Comandante aveva aperto, poi si è tirato indietro, deludendo De Laurentiis. Che intanto spera ancora in una rivoluzione milanese. Già, perché Aurelio aspetta di capire cosa succederà in casa Milan prima di chiudere il cerchio dei candidati e provare a definire. Max Allegri resta il suo pallino da sempre e lo scorso anno fu vicinissimo a raccogliere l’eredità di Conte. – si legge su gazzetta.it – Poi Aurelio e Antonio decisero di continuare insieme, ancora inebriati dalla folla azzurra sul lungomare. Max è ancora legato al Diavolo e nelle prossime ore si capirà quale sarà il suo destino: dovesse rompere, allora tornerebbe il nome forte per la panchina del Napoli. De Laurentiis e Allegri sono amici di vecchia data, fu proprio il presidente azzurro a raccontare anche di una chiacchierata, in passato, per portarlo già a Napoli. E Max è legato anche al direttore sportivo Giovanni Manna, con cui ha condiviso anni alla Juve. E poi Allegri ha un curriculum di rispetto, con cinque scudetti alla guida della Juve – ereditata proprio da Conte – e uno col Milan. Insomma, il Napoli ci spera ancora. Poi si vedrà.
Le alternative. Intanto, resta in cima alla lista anche il nome di Vincenzo Italiano: in settimana incontrerà il Bologna per fare il punto sulla situazione, ma è logico immaginare che in caso di chiamate del Napoli, molto potrebbe cambiare. Italiano è ambizioso, Napoli sarebbe l’occasione giusta nel momento giusto. Col Bologna senza Europa, ritornare a immaginarsi in una notte di Champions non lo lascia di certo indifferente. – si continua a leggere sulla versione on line della Rosea – E poi anche qui siamo a un vecchio amore che ritorna: De Laurentiis apprezza Italiano sin dai tempi dello Spezia e scese negli spogliatoi a complimentarsi con lui dopo un exploit proprio al Maradona. Fa un calcio aggressivo e spettacolare, lavora sul 4-3-3 e sul 4-2-3-1, sistemi di gioco che sembra sposarsi benissimo con l’attuale rosa azzurra. Occhio, però, sempre al possibile nome a sorpresa che può tirare fuori dal cilindro De Laurentiis, capace in passato di convincere allenatori straordinari come Benitez o Ancelotti, Spalletti o lo stesso Conte. Il Napoli è fortemente tentato da Andoni Iraola, in scadenza con il Bournemouth. Pista complicata, ma da non sottovalutare. De Laurentiis, si sa, ama gli effetti speciali.




