Accolto il ricorso Enterprise: la Fidal ha violato lo statuto federale

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Giustizia è fatta. E dunque alla fine hanno vinto le società ricorrenti Enterprise Benevento e GS Valsugana Trentino contro la loro esclusione dai Cds 2018. Il caso, come sappiamo, è quello degli atleti lettoni utilizzati ai campionati di società da diverse stagioni con tolleranza da parte della Federazione, fino a divenire improvviso motivo di esclusione dalle classifiche 2018 con divieto conseguente di partecipazione alle finale, che a questo punto divengono prive di alcun valore (ci auguriamo che gli scudetti per club siano revocati e posti in vacanza in quanto invalidi). Ma il punto su cui vogliamo porre l’accento è la motivazione: di fatto la Federazione è stata riconosciuta colpevole di aver violato il suo stesso Statuto per un caso oseremmo dire quasi unico nella storia giuridica sportiva del nostro paese. Dall’esame del documento che trovate in calce all’articolo si deduce infatti che la Fidal ha deciso per la revisione delle classifiche tramite la figura del suo Segretario Generale che però non aveva alcun titolo a farlo (secondo lo Statuto trattasi infatti di figura amministrativa e priva di competenza a riguardo, cfr. art. 18). Per giungere all’esclusione è stato invocato l’articolo 14 del regolamento di gara che al paragrafo 14.2.2 recita “La Segreteria Federale può tuttavia accertare eventuali irregolarità e provvedere d’ufficio alla rettifica delle Classifiche.” Ciò tuttavia appare in contrasto con lo Statuto secondo il quale unici competenti in materia sono “Gli Organi di Giustizia”, i quali “decidono altresì le controversie loro devolute dallo Statuto e dai regolamenti federali.” E invece i suddetto organi sono stati investiti e informati della vicenda solo in seguito al ricorso, trovandosi costretti ad accertare l’infrazione di Statuto della Fidal e a dare ragione alle società ricorrenti. E vale la pena di sottolineare un principio giuridico base, ovvero che nessun regolamento potrà mai violare lo Statuto in quanto subordinato ad esso, e dunque la norma 14.2.2 è di fatto invalida.