A Genova la speranza è Rrahmani, pronto a tornare tra i titolari

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Il Mattino, a firma di Pino Taormina, fa il punto su Amir Rrahmani e Franck Zambo Anguissa, nell’edizione odierna, del 2 febbraio 2026, in vista della partita di sabato di campionato, al Luigi Ferraris di Genova (ore 18). Così si legge: “domani, alla ripresa, si capirà se Rrahmani e Anguissa possono tornare nuovamente convocabili dopo la lunga assenza. E poi c’è Beukema è oggetto del mistero per tutti, ma non per mister Conte che lo ha chiaramente relegato nel ruolo di ultima ruota di scorta è evidente, ovvio che si va al cospetto di un’altra settimana di test per l’olandese. Perché, sia chiaro, la logica porta a dire che se Di Lorenzo è out, il cambio naturale come braccetto a destra è proprio l’ex Bologna. “Per me Olivera è più affidabile. Punto e basta”, ha sentenziato in Cassazione, Antonio Conte”.  
LA SITUAZIONE – “Di sicuro, al Napoli diluvia sul bagnato. Lo sgretolamento dei muscoli va gestito bene anche se ora si esce dal tunnel di una gara ogni tre giorni e si entra in quello della settimana tipo. Tranne la prossima quando c’è il Como al Maradona per i quarti di Coppa Italia. Il punto è che la tendenza nera non appare per nulla invertita e il ko di Di Lorenzo abbia peggiorato la situazione. E non di poco. A Genova, dunque, ci saranno delle girandole obbligatorie, assenti che non finiscono mai, dei moduli intercambiabili che sono sempre in grado di cambiare la sostanza. Un passo alla volta non è da escludere che Rrahamani possa non solo rientrare ma subito da titolare. Ecco, una specie di salvagente, a pochi giorni dalla mazzata Di Lorenzo. Perché sono due giorni che si allena e lo fa bene. Con la Fiorentina, vista la settimana di preparazione che lo attende, si è preferito non forzare. Ma sabato potrebbe riprendersi il posto nella linea a 3. A quel punto, uno tra Jesus e Buongiorno potrebbe riposare e l’enigma è a destra: ancora Olivera oppure fiducia a Beukema. Nel frattempo, quando tornerà Anguissa – i medici vedranno in questi giorni come risponderà all’aumento dei carichi di lavoro – ecco che Conte potrebbe tornare alla difesa a 4 e a un più gestibile 4-3-3. Perché nel frattempo ci sono anche Giovane e (assai probabile) Alisson Santos disponibili per l’attacco. E Lukaku? È evidente che non solo è ancora a pezzi ma che Conte ha il grande timore che possa farsi male ancora. Utilizza i suoi muscoli gracili con grande parsimonia e attenzione, con i viola lo ha impiegato per una manciata di minuti. E col Genoa non cambiera praticamente nulla. Ma a Marassi la risalita deve continuare per rischiarare il cielo”

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