Monza-Napoli, la presentazione

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L’Allegri furioso del post-Roma, espulso e squalificato è già lontano. Un Max sereno e all’apparenza imperturbabile si avvicina allo snodo di Monza come se il Napoli fosse in alto in classifica e non ci fossero nè problemi nè ansie.

Ed invece alla vigilia della nona giornata di campionato il suo Napoli è decimo, a undici punti dalla coppia di testa e a sette punti  dal quarto posto.
Per carità, le ultime due prestazioni contro Bodo e Roma inducono all’ottimismo ma è tempo di mettere fieno e punti in cascina con continuità per non rassegnarsi ad una stagione mediocre.

Allegri lo ha detto prima di Napoli-Roma, “giocheremo due partite ravvicinate contro due squadre che giocano allo stesso modo”. Già perché Juric è uno degli allievi del Gasp e il modulo del Monza e il modo di stare in campo è lo stesso della roma. Ovviamente la qualità è diversa, per cui se anche il Napoli sarà lo stesso visto contro i giallorossi, al Brianteo non ci sarà partita.

Ma il calcio non va così e con una rosa “anziana” come quella del Napoli il dubbio che il Napoli possa ripetere la stessa performance vista sabato al Maradona resta. In più le ultime due trasferte in casa di squadre di bassa classifica (Fiorentina e Venezia) evocano brutti ricordi e dunque è meglio essere cauti. Alle porte poi c’è il trittico Juventus-Porto-Lazio che indirizzerà in maniera pressoché definitiva la stagione azzurra.
Allegri dovrà essere bravo a far capire che il match di Monza è una partita senza ritorno. Non ci sono alternative ai tre punti, in Napoli ha già perso troppo terreno e non può più permettersi passi falsi.
Ci sarà turnover al netto degli infortunati vecchi e nuovi, ma chi andrà in campo dovrà giocare una finale. Tornare da Monza con un risultato diverso dalla vittoria conclamerebbe la crisi del Napoli aprendo scenari inquietanti sotto tutti i punti di vista.
È ora che Rasmus Hojlund ritrovi la via della porta, il suo digiuno sta diventando preoccupante soprattutto ora che la squadra sta trovando la via del gol con una certa costanza. A Monza però bisognerà soprattutto lottare palla su palla e impedire che i brianzoli riescano ad innescare quel Varela, protagonista a sorpresa di questo avvio di campionato e che pare gli azzurri stiano sondando per il mercato invernale.
Gennaio però è lontano e il Napoli deve fare di necessità virtù: tre punti e poche chiacchiere, come dice Allegri “parlare non serve a niente”
A Napoli qualcuno non sa più a che santo votarsi ma bisogna ancora avere fiducia  in questa squadra.  “Mi fo monaca di mio genio, liberamente” raccontava il Manzoni e alla passione azzurra non si comanda.
“La sventurata rispose” raccontava sempre il poeta in quel di Monza, ma di sventure ne abbiamo già viste troppe e allora non resta che affidarci alla buona stella.
“Il coraggio uno se non ce l’ha, mica se lo può dare”: e invece no caro Max, non è più tempo di Don Abbondio,  bisognerà trovarlo per non affondare definitivamente a Monza, anche se non c’è nè il mare nè un lago.
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