Koulibaly: “Questo Napoli sarà più forte”

L’ avrà pensato mille volte fissando lo sguardo oltre il proprio dovere, scrutando la bellezza della quale è stato artefice, festeggiando l’ ennesimo gol che sarà partito dal classico anticipo pulito ed elegante: «Una stagione straordinaria che finisce al terzo posto! Ci dispiace, però abbiamo vissuto un magnifico anno con tanti record e un calcio bellissimo». Nella sintesi del pensiero di Kalidou Koulibaly sgomitano varie prospettive d’ analisi: è un messaggio che custodisce un indizio, una considerazione anche banale, l’ eredità di una volontà precisa, il trionfo della sincerità che scavalca gli schemi ed evade dalla diplomazia che non lascia traccia di sé.
PROMESSA. Nelle regole (non scritte) del web ognuno può sentirsi libera espressione di un sentimento, di una voce, di un impulso che ad un certo punto, e mai per caso, avverte l’ esigenza di farsi conoscere: «Sono orgoglioso di fare parte di questa famiglia! Grazie a tutti per il sostegno! Saremo ancora più forti la prossima stagione». Il plurale è una promessa strategica – che Koulibaly fa ai tifosi ma anche a se stesso, all’ uomo che prima era un ragazzo, al centrale acerbo divenuto certezza in un ruolo che non conosce scorciatoie, al talento che ha scelto Napoli all’ età di ventitré anni, era il 2014, e poi l’ ha ribadito legandosi a questa società, dunque anche alla città, con un nuovo contratto (firmato lo scorso settembre) che scadrà solo nel 2021, ovvero tra quattro anni, quando ogni cosa potrebbe apparire di versa e comunque non distante dal racconto di questi giorni, dai particolari di una stagione che si farà – piacevolmente – ricordare per l’ unicità di un gioco che è andato oltre lo sport, per la fierezza di concetti espressi divertendosi, di gol e record, di nuovi orizzonti disegnati a mano libera, le proprie, per il semplice sfizio di raggiungerli quanto prima.
PENSIERO. Ed è proprio l’ universo social, nel quale Koulibaly s’ è immerso all’ indomani della vittoria sulla Sampdoria, ad essere portavoce dei suoi sentimenti e garan te di quel che sarà, testimone della sua volontà nitida di restare dov’ è adesso, circondato da compagni che sembrano parenti – d’ altronde il Napoli «è una famiglia» -, proiettato alla prossima stagione con fiducia, sordo ai richiami delle pretendenti, aggrappato ad un sogno che resterà tale ed alimenterà la speranza, incollato a quel calcio del quale è (stato) protagonista – al pari degli attaccanti – nelle vesti di difensore insuperabile e concreto, concentrato e pulito, persino elegante e certamente mai cattivo, anzi, perché quando ci si ricorderà di Koulibaly – ad esempio tra vent’ anni – si farà riferimento alla stazza fisica ma anche alla «pulizia» di ogni intervento, alla capacità di accompagnare all’ uscita gli avversari e poi perfezionare la giocata con l’ appoggio al compagno più vicino, senza mai strafare.
CHEESE. Nella foto da Marassi – che poi diverrà cartolina dei suoi profili social – sorridono tutti e lo fanno felici, non perché costretti da un momento, pronti all’ ennesimo show, il tredicesimo in trasferta e il ventiseiesimo complessivo in campionato. L’ immagine che Koulibaly ha scelto di affiancare al suo messaggio è l’ istantanea di un pensiero bellissimo, la gioia di chi volentieri ripartirà esattamente da lì: da uno scatto prima di una partita, dall’ attesa che si scioglierà al fischio d’ avvio, dalla vigilia che non conoscerà ansia, solo adrenalina. E poi da un sogno – che andrà rincorso senza assilli – del quale Koulibaly vorrà essere testimone orgoglioso: lo ha promesso ai suoi follower (e sono tanti) ma prim’ ancora al ragazzo che ad un certo punto, senza accorgersene, s’ è fatto uomo.

fonte: di Fabio Tarantino per il Corriere dello Sport del 30 maggio 2017

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