#SeAcabòElPartido… Scambio di identità

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Il turno di campionato che si concluderà questa sera con il Monday Night dell’Olimpico avrebbe dovuto, sulla carta, favorire il Napoli di Maurizio Sarri. Con i partenopei impegnati al San Paolo contro la Spal e i rivali bianconeri al cospetto del Toro nel derby, alle pendici del Vesuvio ci si augurava di poter guadagnare qualche punto prezioso in classifica. Ancora una volta, però, i bianconeri hanno saputo portare a casa una vittoria pesante, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo. Chiellini a quanto pare è stato ufficialmente autorizzato a prendere a pugni gli attaccanti avversari, ma, prescindendo dalle solite situazioni arbitrali pro-Juventus, i tre punti dello stadio Grande Torino pesano molto più di quelli, tutto sommato annunciati, conquistati dagli azzurri contro la Spal.

Ciò che fa riflettere maggiormente, al termine dell’ennesima puntata del giallo scudetto, è il modo in cui partenopei e bianconeri sono riusciti a portare a casa il successo. Sembra, infatti, che Juventus e Napoli, per una domenica, si siano scambiate le identità. Allegri, a causa dell’indisponibilità di Mandzukic e dell’infortunio di Higuain, ha schierato un 4-3-3 senza centravanti di ruolo. Il tecnico livornese si è dovuto inventare Douglas Costa prima punta, costretto dagli eventi, un po’ come accadde un anno e mezzo fa a Sarri con Mertens. I partenopei, invece, hanno subito sbloccato la partita, per poi limitarsi a controllarla senza troppi acuti, riproponendo ciò che è solita fare proprio la Juventus.

La Spal è venuta a Fuorigrotta per difendersi a oltranza, con un 5-4-1 che non lasciava spazio a diverse interpretazioni. Agli azzurri è bastato partire forte per segnare il gol decisivo, senza soffrire mai, ma, come ha sottolineato il sempre pungente Sarri, dimenticandosi di chiudere il match. A tal proposito, si spera che la memoria torni presto a Mertens e compagni, per evitare problemi in futuro.