#SeAcabòElPartido… L’amarezza del primo dicembre

Mertens

Ancora una volta gli dei del pallone si sono divertiti nel prendersi gioco dei tifosi partenopei, rendendo la notte del primo dicembre la più amara possibile. Napoli zero Juventus uno, in virtù del gol di Higuain. Difficile pensare ad un epilogo peggiore. Le aspettative della vigilia erano molto alte e, al netto delle dichiarazioni del vice-presidente Edoardo De Laurentiis sui quattro gol da segnare alla Juventus del Pipita, pensare ad un successo contro i bianconeri era molto più di un ottimistica previsione dettata da un’overdose di fiducia. Nello sport in generale e nel calcio in particolare, però, vige solo ed esclusivamente una legge: conta unicamente il risultato. Tutto il resto è trascurabile, purtroppo, per cui è bene che Sarri e i suoi ragazzi analizzino in maniera dettagliata la partita di ieri, per evitare di ricadere in futuro negli stessi imperdonabili errori. Nei primissimi minuti di gara gli azzurri sono riusciti a recuperare più di un pallone importante in transizione passiva, senza però sfruttare la riconquista immediata in maniera efficace. Come ampiamente sottolineato negli articoli di presentazione della sfida, bisognava assolutamente evitare di subire gol in apertura, per far sì che la partita non si adagiasse sui binari preferiti della Vecchia Signora. Il gol di Higuain, infatti, ha consentito agli uomini di Allegri di trovarsi nella propria comfort-zone. Con due linee da quattro compatte, i bianconeri non hanno concesso alcuno spazio al Napoli. Il possesso palla e la supremazia territoriale degli azzurri è valsa poco, visto che di grandi occasioni da gol non ne sono state create. Non avendo una torre da servire in area, sfruttando magari situazioni in mischia conseguenti a spizzate, Callejon e compagni hanno dovuto assaltare il fortino eretto dalla Juventus senza le armi adeguate. La partita sarebbe potuta durare giorni interi, ma probabilmente il secondo gol del match lo avrebbero segnato per primi i bianconeri in contropiede e non gli azzurri da manovra ragionata.