Sarri: “Pensiamo solo a vincere la nostra partita”

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Maurizio Sarri ha parlato alla vigilia della gara col Feyenoord. E’ la prima volta dopo la sconfitta con la Juventus: “Io per dare ragione a quelli che dicono che non cambio mai giocherei in 10, senza sostituire Insigne. Noi abbiamo perso Milik, dicono che mi lamento, ma non ho mai parlato dell’infortunio di un giocatore così importante. Poi Ghoulam quando era il miglior terzino sinistro d’Europa. Ora manca Insigne e nessuno si lamenta. E dovremo fare bene lo stesso. Sarà difficile perchè loro sono in crescita dall’andata, hanno trovato solidità difensiva, poi si rischia di spendere energie sul City, ma lì non possiamo influire. Settimana scorso ho vinto un premio che mi ha dato grande soddisfazione. Due i motivi: ho preso 500 voti dai giocatori di serie A, il secondo (a Peppe Iannicelli di Canale 21, ndr) è che ho letto che tu non mi avresti votato. Questa gara non c’entra niente col campionato, mi darebbe gusto passare con un pizzico di culo e rendere il mio gruppo l’unico a passare due volte consecutive il girone nella storia del Napoli. A Ferrara con la Spal ci ha permesso di cambiare la partita il cambio di modulo, lo stesso in Ucraina anche se non siamo riusciti a pareggiarla. Con Milik e Mertens dietro dava riscontri, se lo fai senza punta cambia molto. Col City l’ho fatto negli ultimi minuti, abbiamo preso dei contropiedi che hanno dato un’idea diversa della partita. Mi ha fatto sentire in colpa, di aver dato una umiliazione ai ragazzi. Con Milik sarebbe stato diverso, anche con la Juventus. Dopo Ferrara volevo proprio farla dall’inizio, ma è inutile pensarci, non possiamo più farlo. Con Guardiola mi scambio dei messaggi, di calcio in generale, ma l’ultima cosa che farei è parlare di domani, metterei in dubbio la sua professionalità, offenderei la sua mentalità. Sono certo che proverà a vincere, poi se lo Shakhtar farà risultato avrà fatto più punti e meriterà. Il City proverà a fare dei record, è la storia di Guardiola. Quando perdi dopo una lunga imbattibilità è più doloroso. Abbiamo concesso poco, meritavamo almeno il pareggio. Non è stata una botta semplice, ma si riparte. Ieri c’era qualche scoria, stamattina ho meno preoccupazioni, la gara di domani ci dirà se siamo grandi che cadono e si rialzano. 206 punti in 91 partite, una media di 2.27, forse sono diventato un imbecille e Mertens scarso. Ma che crisi e crisi?! Un anno e mezzo fa era lo stesso quando mancò il gol per due partite. Ora siamo scarsi per i pochi gol nelle ultime 3? Siamo stati meno pericolosi del solito, muovendo meno velocemente il pallone, ma per poche partite non si può mettere in dubbio tutto un lavoro da anni. C’è qualche acciacco, qualche giornata storta, la normalità in una stagione”.