Sarri: “Paghiamo la poca brillantezza offensiva”

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Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha commentato ai microfoni di Premium Sport HD. Queste le sue dichiarazioni: “Il dato sulla supremazia territoriale è di 78% maggiore rispetto a quello contro il Benevento. Se abbiamo avuto questa forza vuol dire che abbiamo macinato gioco. In realtà paghiamo la minor brillantezza dei nostri giocatori offensivi che non ci permette di concretizzare Non è che abbiamo molti cambi davanti e neanche la possibilità di giocare diversamente nei minuti finali. Alla Juventus abbiamo concesso solo due tre ripartenze. Le altre sono tutte società più forti di noi, è normale che siamo tutte lì. Il Napoli non può pensare di partire per vincere lo scudetto. Abbiamo perso la prima in campionato dopo 9 mesi anche se sappiamo di avere qualche problema in qualche zona del campo. Insigne dal rientro con la Nazionale ha una lieve infiammazione al pube. La sensazione di una squadra troppo nervosa non l’ho avuta nè stamane nè nello spogliatoio. Nell ultime partite abbiamo sempre avuto bisogno di carburare, stasera abbiamo preso questa ripartenza, Higuain è un fenomeno in queste situazioni. Loro hanno novanta milioni in meno, ma tre punti in più perché lui è un fenomeno. Coi tifosi napoletani sono quasi sempre d’accordo ma in questo caso c’è stata una squadra che ha pagato la clausola prevista dal suo contratto. Fin quando è stato con noi ha fatto bene. Sono triste per il popolo napoletano per la sconfitta ed anche perché speravo di morire prima di vedere un Napoli-Juventus con neri contro gialli. Nella situazione del gol, si poteva stare più larghi ed uscire qualche metro prima”. Queste invece le dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: “Inutile piangersi addosso, dobbiamo far bene con questi calciatori. I tre là davanti non sono brillantissimi, è il neo della buona prestazione nostra. Il predominio territoriale di oggi è superiore a quello avuto contro il Benevento, se avanti avessimo avuto la brillantezza di venti giorni fa sarebbe finita diversmente. Insigne ha un problema che si porta dietro dalla Nazionale, mentre Mertens sta giocando a ritmi a cui non era abituato con l’infortunio di Milik. Abbiamo concesse giusto un paio di ripartenza, a livello di collettivo non c’è molto da dire, mentre sulla brillantezza davanti siamo in difficoltà. Noi non è che abbiamo la presunzione di pensare che siamo superiori alle altre squadre. Ci sono squadre più attrezzate di noi. Ci resta la soddisfazione di nove mesi di imbattibilità in campionato. C’è stato qualche limite, ma ritroveremo i guizzi degli attaccanti là davanti. Non c’è da avere grandi ripercussioni. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione globale, non si può pretendere di più del tenere per 78 minuti la Juventus sotto. Il pubblico napoletano lo becca un attimo, secondo me anche ingiustamente perché quand’era con noi si è comportato benissimo. Potrebbe fare a meno di rispondere al pubblico. Ma se si parla di calcio è un fuoriclasse assoluto. Se fosse stato con noi avremmo vinto noi 1-0 (ride, ndr). Se l’ha detto seriamente ha perso la testa, non penso che al mattino segua le mie disquisizioni. Io sono innamorato del calcio e non riesco a non dire ciò che non va. Qui invece passa tutto per una lamentela. Andando in giro per l’Europa vedi Paesi inferiori al nostro calcisticamente e vedi grandi terreni di gioco. Noi dobbiamo solo vergognarci. Non ci poniamo neanche nelle domande e questo è un problema. Sono così innamorato del calcio che mi ha dato una tristezza infinita vedere Napoli-Juventus grigi contro gialli”. Insigne non stava bene, ma vista la situazione in campo avere tiratori da fuori come Zielinski e Insigne poteva essere importante. L’ho tenuto dentro qualche minuto in più per questo motivo. Era in difficoltà, ma mi serviva il tiratore. La partita l’abbiamo dominata sul piano del gioco, con i limiti suddetti. Ho visto qualche testa bassa e qualche sguardo abbattuto e non mi sembrava giusto. Abbiamo messo sotto la Juve, con il limite che non ci ha permesso di arrivare al risultato, ma lo supereremo. Non c’è motivo di abbattersi. Questo l’ho detto subito a fine partita, non voglio contraccolpi perché abbiamo giocati su buoni livelli”.