Sarri: chiuso male col Napoli per errori da entrambe le parti

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L’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa al Chelsea.

Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa come nuovo allenatore del Chelsea. Ecco alcune delle sue dichiarazioni: “Contatti con Ancelotti? Non ho sentito nessuno, preferisco vivere la mia esperienza. Per me è un onore essere e un privilegio essere nel miglior campionato europeo. Preferisco rispondere in italiano, ho paura di sbagliare qualcosa, ma nel giro di due settimane potrò parlare in inglese. Per fare bene ho bisogno di divertirmi, anche in Premier è cambiato qualcosa negli ultimi anni. Una squadra inglese ha fatto più di 100 punti, questo mi da fiducia, ma so che sarà difficile, per me: questo è inevitabile”.

Qualcuno può andar via… “Tutti noi vorremmo sempre tenere tutti i giocatori più forti, questo lo vuole fare qualsiasi allenatore e società. Vediamo come andrà il mercato nei prossimi giorni, ma voglio chiarire che mi sento più un allenatore da campo che un manager a tutto tondo. Penso di essere uno dei pochi allenatori che è annoiato dal mercato, a me non piace parlarne, non mi piace neppure interessarmene. Penso che il compito di noi allenatori sia quello di far crescere i giocatori a disposizione”. 

Conte ha vinto ed è stato esonerato… “Il mio obiettivo è divertirmi fino a quando ci sono ed essere competitivo fino alla fine in tutte le competizioni. Nella vita il più grande regalo che uno possa ricevere è fare il suo lavoro divertendosi, ci sono riuscito negli ultimi anni”. 

Divertirsi fa vincere trofei? “A volte si e a volte no, di sicuro è meglio vincere divertendosi”. 

Sul Napoli…“Ho un ricordo stupendo, è una tifoseria che amo in modo viscerale e amerò sempre. Se ci siamo lasciati male con la società e il presidente è perché ci sono stati errori da entrambe le parti. De Laurentiis avrà interpretato male i miei silenzi che erano frutto di incertezza di chi aveva il cuore straziato a pensare di lasciare. Nei prossimi anni anche questo sarà superato”.

Su Conte… “Ha fatto bene ovunque, è un allenatore straordinario. Io gioco in maniera leggermente diversa e quindi la squadra avrà bisogno di un po’ di tempo. Dopo il Mondiale molti giocatori devono rientrare. Le cose buone fatte da Conte non vanno disperse, ma è anche vero che nel calcio attuale i tempi stanno diventando sempre più questi, quindi nell’abilità di un allenatore dev’esserci anche la capacità di saper imporre la propria filosofia di calcio in tempi minori rispetto al passato”. 

Koulibaly le fa i complimenti, ma ha anche detto che i tifosi del Chelsea devono darle tempo: di quanto tempo ha bisogno? “Dipende… Nell’esperienza precedente ho avuto bisogno di molto tempo, nella penultima di tre mesi e ho resistito grazie alla lungimiranza del club. A Napoli abbiamo sofferto le prime tre partite e poi abbiamo cominciato un percorso positivo. Spero di accorciare il periodo di apprendistato, sperando che la qualità dei giocatori mi consenta di fare lo stesso risultato”. 

Su Guardiola… “Come tutti i fuoriclasse gli risulta difficile spiegare le sue intuizioni. Anche lui ha incontrato difficoltà il primo anno, ma fare cento punti in Premier è un’impresa straordinaria di livello irripetibile. Il primo nostro passo è colmare un gap evidente e che due anni fa era a favore del Chelsea”. 

Com’è avvenuto il suo passaggio al Chelsea? “Fino a pochi giorni fa non ho parlato con il club. Attraverso il mio procuratore e i miei avvocati sapevo che poteva esserci un interesse senza nessun tipo di certezza. I vertici del club li ho incontrati solo nel weekend dell’ultima settimana. Il Chelsea mi ha chiesto solo di fare una stagione per essere competitivi in tutte le competizioni per arrivare a marzo e aprile in competizione in tutte le manifestazioni”. 

Ha parlato con Abramovic di mercato e di budget? “Il nostro proprietario è una persona estremamente riservata, mi sembrerebbe fuori luogo iniziare un rapporto di lavoro mettendo fuori cose che si possono dire in maniera estremamente privata. Mi piacerebbe che ci fosse il rispetto per un rapporto privato anche in base alle caratteristiche di Abramovic”.  

I suoi comportamenti sono stati giudicati omofobi e sessisti, vuole rispondere a queste accuse? “Sono errori fatti in un momento di rabbia con una parola di troppo. L’altro non era neanche un errore, si trattava di una giornalista con la quale ho scherzato per tre anni, è stata una interpretazione molto allargata della vicenda reale. Nessuno, tra le persone che mi conosce bene, possa definirmi così, né omofobo né sessista né razzista. Sono una persona estremamente aperta a livello di mentalità, non ho questo tipo di problemi. Spero di dimostrarlo nel periodo di tempo in cui lavorerò e vivrò qui. Scusarsi conta poco, avere un atteggiamento professionale e morale conta molto. Spero mi conosciate a fondo e spero che possiate cambiare idea, spazzata via molto velocemente dal vostro cervello”.