Mercato in panchina: pronte lussuose rivoluzioni…

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Panchine, progetti e tanti denari. La prossima sessione del mercato avrà come protagonisti gli allenatori. Il Corriere della Sera così, a firma di Alessandro Bocci, fa il punto della situazione sul mercato internazionale della panchina. L’effetto domino lo farà partire il Real Madrid che non confermerà Zinedine Zidane, che è nelle mire del Psg, i ricchi parigini che strizzono l’occhio anche all’italiano Antonio Conte. L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, intanto, ha raggiunto un determinato appeal internazionale, con tanto di clausola di 8 milioni esercitabile sino a maggio, che lo pone assieme a Luis Enrique in lizza per il Chelsea. Dei tecnici più in voga in Europa, al momento, il mistr azzurro è tra quelli che guadagna di meno. I prossimi due mesi saranno determinanti per il mercato degli allenatori, di mister che guadagnano  molto di più rispetto all’ex Empoli. Da Allegri a Zidane, c’è l’ alfabeto degli uomini d’ oro, quelli che guadagnano tanto, ma vivono pericolosamente. A Zizou, per esempio, potrebbero non bastare due Champions consecutive, impresa sfuggita a tecnici più navigati di lui. In questa stagione di patimenti, con il Real Madrid quarto nella Liga e staccato di 17 punti dal Barcellona capolista, lo scontro titanico con il Paris Saint Germain (andata al Bernabeu) è cruciale per il francese. «Per noi è una situazione inedita e un momento inaccettabile di cui mi assumo la responsabilità. Il futuro? Farò di tutto per rimanere, ma non so cosa succederà», l’ ammissione. Siccome Real-Psg si giocherà solo domani, questa sera l’ irrequieto Florentino Perez, presidente dei Blancos, guarderà con una certa attenzione la partita dello Stadium: per Massimiliano Allegri, due finali di Champions negli ultimi tre anni, ma soprattutto per Mauricio Pochettino, il guru del Tottenham. I tifosi inglesi sono convinti che il segreto dei buoni risultati degli Spurs sia il lavoro del demiurgo argentino. Pochettino è da tempo nei piani del Madrid, magari in coppia con quel fenomeno di Kane, il centravanti del momento che stasera proverà a abbattere il muro della Juve. Zidane, in ogni caso, non resterà a guardare: se perderà la panchina più prestigiosa del mondo, potrebbe trovare quella del Psg. Il destino di Emery è segnato, a meno che non vinca la Champions, ma neppure in quel caso la conferma sarebbe automatica. E ora che Mourinho ha allungato il contratto con il Manchester United, Zinedine è il primo nella lista dei parigini. Il suo rivale è italiano e risponde al nome di Antonio Conte. L’ anno scorso lo sceicco qatariota Nasser Al Khelaifi era pronto a fare follie per l’ ex bianconero, ma Abramovich non lo ha liberato. Adesso il quadro a Londra è cambiato e il rapporto sfilacciato. Conte rischia l’ esonero e i risultati del prossimo mese, soprattutto la doppia sfida di Champions con il Barcellona, saranno decisivi. In ogni caso il matrimonio è finito. E il prossimo anno l’ ex c.t. non allenerà a Stamford Bridge, dove dovrebbe arrivare Luis Enrique (più di Sarri), stando ai rumors delle ultime ore. Per Conte c’ è anche l’ ipotesi di un ritorno in Nazionale, ma vorrebbe un progetto chiaro, definito, lungo e soprattutto capire le intenzioni di chi comanda, cioè Malagò, adesso impegnato ai Giochi invernali. Per la Nazionale è più facile arrivare a Mancini, che ha meno esigenze e gode della stima del presidente del Coni: dopo la metà di febbraio Mancio sarà a Roma con lo Zenit e incontrerà il sub commissario Costacurta, anche se la Federazione non ha fretta e aspetta i prossimi risultati della Champions per la scelta definitiva. Ancelotti, invece, alla maglia azzurra non pensa più. E sembra una scelta definitiva. Carletto è conteso da due squadre di Londra, l’ Arsenal e il Tottenham e siamo certi che stasera non perderà un fotogramma della sfida allo Stadium. Il Bayern Monaco ripartirà da un tedesco: l’ idea è convincere il vecchio Heynches a continuare. Il giovane Julian Nagelsmann dell’ Hoffenheim è l’ alternativa.