Le possibili avversarie: l’FCS Bucarest

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Tra i risultati più sorprendenti delle sfide di ritorno del terzo turno preliminare di Champions c’è il nettissimo successo per quattro a uno maturato ieri sera alla Doosan Arena di Plzen, dove l’FCS Bucarest ha annichilito la squadra di Vrba. Dopo il due a due dell’andata, in una sfida che aveva visto i cechi portarsi in vantaggio per due volte, i rumeni sono entrati in campo molto decisi, riuscendo a metà secondo tempo a segnare nel giro di dieci minuti i tre gol che di fatto hanno deciso il doppio confronto.

L’FCS Bucarest non è una nuova realtà calcistica della capitale rumena, bensì è il club che fino alla scorsa stagione eravamo soliti chiamare Steaua. Il marchio è stato reclamato dall’esercito nazionale, costringendo la società a cambiare nome. Per il resto, però, nessuna differenza, con in bacheca ventisei titoli nazionali, ventidue coppe di Romania, una coppa dei Campioni e una supercoppa UEFA. L’FCS si trova nella League e non nella Champions route perché l’anno scorso il Viitorul di Hagi riuscì a strappargli l’ennesimo scudetto, per cui questa deve essere la stagione del riscatto per gli uomini di Nicolae Dica, alla sua prima grande occasione da allenatore. Il trentasettenne tecnico con un passato da giocatore con la maglia del Catania sa di dover riportare il titolo nella capitale e ha cominciato bene in campionato, con due vittorie e un pareggio nelle prime tre giornate. Dica schiera i suoi con un classico 4-2-3-1, che vede Tanase ispirare quel Denis Alibec che ha trascorso molti anni della sua carriera in Italia, nel settore giovanile dell‘Inter. Stelle vere e proprie non ce ne sono, anche se chi ha seguito la scalata del Viitorul verso il calcio che conta e la sfida di andata del Milan contro l’Universitatea di Craiova può confermare che il livello attuale del football rumeno è tutt’altro che basso.

Per i tifosi del Napoli, il ricordo più bello associato alla Steaua Bucarest è datato sedici dicembre duemiladieci, quando Edinson Cavani riuscì a segnare a tempo quasi scaduto la rete del definitivo uno a zero che valse la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, al termine di una fase a gironi pirotecnica, che vide gli azzurri rimontare da zero a tre a tre pari proprio la squadra della capitale rumena.