Le pagelle di Feyenoord-Napoli

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Il Napoli è fuori dalla Champions. Gli azzurri giocano su buoni livelli fino a quando le notizie dall’Ucraina non spazzano via le speranze qualificazione. Da lì in poi, squadra svuotata e sconfitta dal Feyenoord che non aveva ancora raccolto punti. Ecco le nostre pagelle degli azzurri.
Reina 5,5Due tiri, due gol, anche se non ha particolari responsabilità.
Maggio 6 - Lui quanto meno ci mette l’impegno. Da vero soldato fa il suo sulla fascia, ovviamente nei limiti delle sue possibilità (dal 64′ Mario Rui sv).
Albiol 4 - Sbaglia la marcatura su entrambi i gol del Feyenoord.
Koulibaly 6Fa il suo dovere, chiudendo quando gli avversari si presentano dalle sue parti.
Hysaj 5,5Da Insigne-Ghoulam a Zielinski-Hysaj, è chiaro che la fascia sinistra perda tanta qualità e soprattutto i meccanismi che l’avevano resa l’arma in più degli azzurri. Soffre poco in fase difensiva, ma non ha le caratteristiche per essere incisivo nella metà campo offensiva.
Allan 5,5Lotta ma fa troppa confusione. Viene inghiottito dal piattume generale (dal 60′ Rog 6Entra e ci mette voglia e vivacità. Quando può prova lo spunto personale a metà campo, dimostrando forza e freschezza atletica).
Diawara 5,5Fa il compitino davanti alla difesa, senza mai prendere in mano il centrocampo.
Hamsik 4 - Sbaglia tutte le giocate. Non uno strappo, non un sussulto d’orgoglio, non lo spirito che un capitano dovrebbe mettere in campo, soprattutto in partite come queste con la squadra totalmente smarrita. 
Callejon 4 - Dov’è? A marcarlo c’è un classe ’99, dovrebbe fare la differenza e invece è protagonista dell’ennesima prova deludente (dal 74′ Ounas 6 - Come Rog, prova a sfruttare il poco spazio che gli viene concesso. Due palloni deliziosi in verticale, a scardinare la prevedibilità del Napoli. Merita più spazio, soprattutto con un Callejon così).
Mertens 4Ormai è un caso. Svogliato, prevedibile, lezioso. Paga l’assenza di ricambi, ma se anche oggi Sarri lo lascia in campo novanta minuti…
Zielinski 5,5Oltre al gol, poco o nulla. Non ha l’età né la personalità per emergere in questo contesto, in un ruolo in cui chiaramente non può dare lo stesso contributo di Insigne. I numeri però sono dalla sua, cinque i gol stagionali partendo quasi sempre dalla panca
Sarri 4 - La rabbia con cui risponde in conferenza prepartita ai giornalisti che chiedono se questa squadra abbia dei problemi la dice lunga. Quando è in difficoltà fa ricorso ai numeri, l’ha fatto anche stavolta ricordando la media punti degli ultimi tre anni (ma se la crisi è delle ultime settimane?). Il Napoli è stanco, non ha soluzioni di gioco alternative, non può prescindere da troppi giocatori che però adesso sono stremati (i tre attaccanti su tutti). L’eliminazione dalla Champions non elimina il “fastidio” di giocare ogni tre giorni, anzi: l’Europa League è ancora più dispendiosa. E allora, mister, ora tutti devono dare qualcosa in più: trova il coraggio e dai più spazio a chi scalpita dalla panchina e che in Olanda, in pochi minuti, ha dato un barlume di freschezza ad una squadra grigia. Ounas e Rog sono due giovani, di certo non possono rappresentare la panacea, ma in un’ottica di turn over (vero, non inesistente come quello applicato fino ad oggi) rappresentano due valida soluzioni in più di cui questa squadra ha bisogno come l’ossigeno. Lasciare in panchina un senatore stanco e svuotato per lanciare un giovane audace, seppur indisciplinato, non è lesa maestà. O bisogna dare ragione a chi afferma che nello spogliatoio non è il comandante che… comanda?