Albiol: mi piace ascoltare Insigne quando parla in napoletano

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Il leader difensivo del Napoli Raul Albiol è intervenuto in esclusiva a Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale del club partenopeo. Valter De Maggio ha sottoposto al difensore valenciano alcune simpatiche domande delle sue abitudini dentro e fuori il rettangolo di gioco. Il saggio spagnolo in campo e fuori così si è racontato:

A 31 anni già quattro figli? “Sono stato veloce (ride, ndr). Non sono geloso delle mie figlie. La cosa più importante è che stiano bene e che diventino belle persone”.

La mia giornata tipo? “La mattina non posso fare niente, perchè con Sarri facciamo allenamento alle 3.00 e devo partire alle 12.30. Dopo l’allenamento mi piace stare con le bambine, perchè non posso starci nel fine settimana. Mi piace portarlo al parco”. 

Mogli-procuratrici come Wanda Nera, sei d’accordo? “Se è preparata per fare questo lavoro e hai fiducia in lei, non è un problema. Quando negozia il contratto farà di più per suo marito (ride, ndr)”.

Musica prima della partita? “No, non mi piace, altrimenti resto con la musica in testa anche in campo (ride, ndr). Ci sono molti calciatori con le cuffie che fanno finta di ascoltare la musica”.

Se Reina fosse una pop-star chi sarebbe?Lo vedo più come attore, Bruce Willis”.
E se Koulibaly fosse un film? Sarebbe un film di Tarantino, come Django”
E se Hamsik fosse un animale? “Una tigre!”
E se Hamsik fosse un calciatore spagnolo, chi ricorda? “Può somigliare a Munitis. Ha tante qualità, è difficile trovare un giocatore forte come Lorenzo”. 

Che musica ascolto? “Musica soft, io sono un romantico”.

Come ho conquistato mia moglie? “E’ stata dura, l’ho conquistata lentamente. L’ho conosciuta in una palestra a Valencia, dove avevo accompagnato un amico. Da lì in poi l’ho marcata a uomo (ride, ndr) e dopo un mese siamo usciti insieme. Ero giovane, avevo 19 anni”. 

Matrimonio? “Abbiamo avuto due figli già prima del matrimonio e dopo sono nati altri due bambini che sono cresciuti qui a Napoli”. 

Napoletano?Mi piace ascoltare Insigne quando parla in napoletano, ma per me è difficile parlare napoletano”. 

Prova di traduzione dal napoletano allo spagnolo: 
Cca nisciuno è fesso?. Aqui no somos tontos​”.
Prutusino ogne menesta? “Tu estas siempre en medios como jueves’, significa stai sempre al centro come il giovedì al centro della settimana”.

Discoteca? “Potevo farlo a 20 anni, oggi non ce la faccio. Se vado in discoteca mi servono 4 giorni di riposo (ride, ndr). 

Altro gioco: vengono mostrate le foto di alcuni stadi:
Alteti Azzurri d’Italia? “Non lo ricordo”. Lo speaker suggerisce: “E’ lo stadio dell’Atalanta”. La risposta di Albiol: “Non mi piace andarci (ride, ndr)
Stadio dell’Espanyol: “La prima di inaugarzione di questo stadio fu Juventus-Re”
Juventus Stadium? Qui mi manca un rigore…”
Matusa? “Quello del Frosinone, ci ho fatto gol per questo lo ricordo”. 
Mestalla? “E’ lo stadio del mio cuore! Qui sono cresciuto con il Valencia, facevo il raccattapalle e prima ancora andavo da tifoso con mio padre”. 

Paella Valenciana? “La mangio, ma non la so cucinare. Oggi si può mangiare una buona paella anche a Barcellona, Ibiza e anche altre città, ma la migliore è quella di Valencia”

 

Poi è arrivato anche il momento di parlare di calcio in senso stretto: la rincorsa alla Roma per il secondo posto finale, la Juve che domina in Italia, e soprattutto il match con il Cagliari all’orizzonte:

“Contro l’Inter siamo riusciti a fare una partita completa, senza lasciare nulla a loro. Dobbiamo continuare così, cercando di vincere le ultime quattro partite e poi aspettare. Vogliamo evitare il preliminare perché è sempre rischioso giocarlo”.

Sul Cagliari: “Ha fatto una buona stagione, è una squadra che segna tanti gol. Loro verranno qui senza alcuna pressione, mentre noi sì e quindi dovremo stare attenti. Vogliamo vincere e conquistare i tre punti”.

Sul sogno scudetto: “Stiamo facendo dei passi in avanti importanti nel corso degli anni. Se continuiamo a lavorare in questo modo l’anno prossimo saremo più vicini alla Juventus. Per vincere lo scudetto servono più di novanta punti, dobbiamo pensare a questo”.

Sulla Champions League: “Giocare questa competizione con il Napoli è bellissimo, è un peccato essere usciti contro il Real Madrid ma è stata un’esperienza che ci ha aiutato a crescere”.

Sulla possibile finale Juve-Real: “E’ ovvio che tiferei per i miei ex compagni di Madrid. Ormai noi siamo usciti, quindi tifo per il Real. Gli auguro di conquistare per la dodicesima volta questo trofeo”.

Da sscnapoli.it. Cercheremo di vincere tutte le partite che restano per la corsa Champions”. Raul Albiol, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, lancia il rush finale del Napoli a cominciare dal match con il Cagliar. “Sabato avremo la prima di quattro finali, il Cagliari verrà al San Paolo con la mente libera quindi giocherà con serenità e questo potrebbe essere pericoloso per noi”. “E’ una squadra che ha segnato tanti gol, quindi dovremo stare attenti alla fase difensiva. Ci vorrà massima concentrazione perchè non possiamo sbagliare nulla in questa fase del campionato”. Sul futuro: “Stiamo crescendo tantissimo, credo che l’anno prossimo saremo ancor più competitivi perchè stiamo acquisendo anche esperienza in campo internazionale”. “Se continuiamo a lavorare con questa intensità, proseguendo il nostro percorso, possiamo arrivare ancora più in alto. Non siamo così distanti dalla Juventus come gioco e possiamo superare il tetto dei 90 punti”